denise pipitone

Se per il caso Madeleine McCann sembra si sia vicini a un punto di svolta con le accuse al pedofilo tedesco, nel caso Denise Pipitone non ci sono stati negli ultimi anni le svolte definitive che la famiglia si augurava.

Nell’ultima puntata di Chi l’Ha Visto? è intervenuta Piera Maggio, mamma di Denise, che ha criticato il modo in cui vennero condotte le indagini nel primo momento successivo alla scomparsa. 

Le indagini iniziali: “Controllata una casa sbagliata”

Piera Maggio ne è convinta: furono fatti degli errori nel cercare di ritrovare Denise: “I primi momenti sono fondamentali.

Fu controllata una casa sbagliata“. La donna attribuisce dunque alle prime fasi delle ricerche la responsabilità di molti errori, che se evitati forse avrebbero permesso di rintracciare la figlia.

Indagini non competenti

La donna ha peraltro ribadito come loro abbiano un’idea chiara di chi siano i colpevoli, ma non sia stato possibile incastrarli: “Non abbiamo delle persone preposte a lavorare alla scomparsa di un bambino piccolo e agire nell’immediatezza. Spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza, mi rivolgo a chi sa e non parla.

Le indagini si devono fare lontano da parenti e conoscenti. Noi sappiamo chi sono i colpevoli, lottiamo fino alla fine per la verità e la giustizia. Andiamo avanti e continueremo”.

Denise, che “non è sparita nel nulla”

Pochi giorni dopo la scomparsa di Denise ci fu un avvistamento fondamentale: una bambina molto somigliante alla piccola fu vista in compagnia di una donna di etnia rom. Della bambina e della donna si sono poi perse le tracce, ed oggi Piera Maggio ha un’idea molto chiara di quello che può essere successo: “Denise non è sparita nel nulla, è stata sequestrata sotto casa mia e non è stato un rom qualsiasi.

Chi l’ha presa sapeva molto bene quello che faceva”.

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