Rita Dalla Chiesa e Mauro Coruzzi in primo piano

È stato un dibattito accesso quello verificatosi in quel di ItaliaSì giorno per giorno, di fronte a Marco Liorni. Non il primo sicuramente ma uno dei più accesi dall’inizio della messa in onda del programma subentrato a Storie Italiane dopo il congedo di Eleonora Daniele, recentemente diventata mamma della piccola Carlotta.

ItaliaSì, scontro tra Coruzzi e Dalla Chiesa

4 gli attanti in scena di fronte agli occhi vigili di Marco Liorni: due dei 4 saggi in studio, Rita dalla Chiesa e Mauro Coruzzi da una parte; Daniel Radcliffe e J.K Rowling dall’altra.

Al centro del dibattito i tweet della celebre scrittrice e madre di Harry Potter che, recentemente, ha scritto un controverso commento finito nel mirino di molti ed etichettato come transfobico. Il motivo? Parlando di sanità, la Rowling avrebbe chiesto più diritti per “le donne che hanno le mestruazioni“, scatenando il dibattito sul perché non debbano essere considerate donne coloro che non le hanno esattamente come chi cambia sesso.

Al centro del dibattito J.K. Rowling

Tra le tante risposte rifilate alla Rowling è spiccata quella di “Harry Potter“, l’attore Daniel Radcliffe che non ha deglutito l’amaro tweet della scrittrice da record: “Le donne transgender sono donne.

Ogni affermazione in senso opposto cancella l’identità e la dignità delle persone transgender e va contro tutte le indicazioni delle associazioni che offrono un sostegno professionale e hanno molta più esperienza su questo argomento“, ha replicato l’attore dal sito Trevor Project.

E proprio questo è stato tema di dibattito a Italia Sì, con la Dalla Chiesa che ha voluto mettere Radcliffe sul podio dei personaggi: “La creatrice di Harry Potter dice che le transgender non sono donne, non sono donne vere e lui si è messo contro perché dice che la vera forza sta nell’amore e nella diversità e quindi questa è la cosa che lui le contesta“.

Dalla Chiesa: “Togli la dignità alla persona se la discrimini

Un punto di vista preso in osservazione però anche da un altro saggio, Coruzzi che ha voluto così far notare alla Dalla Chiesa: “La questione è molto interessante e andrebbe sviluppata. Non è un’identità ben precisa, si diventa donne, non si nasce donne. Ci sono delle differenze ed è inevitabile“.

Parole che hanno scatenato la reazione della giornalista e conduttrice televisiva: “E’ discriminazione che non dovrebbe mai esserci perché tu togli dignità alla persona se la discrimini“.

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