Il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra

Stanno facendo il giro dei principali organi di informazioni le parole, destinate a far molto discutere, del direttore generale del Dap Giulio Romano. Intervenuto di fronte alla Commissione Parlamentare Antimafia per riferire della scarcerazione dei boss che è costata al Ministro Bonafede un doppio voto di sfiducia, ha ammesso che tutta l’uscita dal carcere di Pasquale Zagaria è stata dovuta ad un errore.

Scarcerato un boss dei Casalesi

La notizia aveva creato molto clamore: il boss dei Casalesi Pasquale Zagaria era uscito dal carcere a fine aprile, ufficialmente per motivi di salute.

Il rischio contagio da Coronavirus e le sue condizioni, infatti, non avrebbero garantito la sua sicurezza. Per questo a Zagaria erano stati concessi i domiciliari a casa della moglie nel bresciano.

Stando a quanto si apprende ora da numerose fonti, dietro la scarcerazione di Zagaria, mente economica del clan, ci sarebbe però un errore tecnico e abbastanza grossolano, considerando l’importanza dell’istituzione. Il direttore generale della direzione detenuti e trattamento del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), infatti, ha riferito che “Su Zagaria c’è stato un grave errore del mio ufficio“.

Inviata una mail sbagliata

Pur assurdo che possa sembrare, la responsabilità della scarcerazione che è oggetto dell’audizione alla Commissione Parlamentare Antimafia, sarebbe da imputare ad un errore in una mail. Come riporta Adnkronos, di fronte Nicola Morra, Romano avrebbe riferito: “È stato accertato un errore nell’indicazione della posta elettronica del dipendente del Tribunale di Sassari. Lo stesso, sarebbe “imputabile all’ufficio e al personale della direzione che io dirigevo“.

Nello specifico, la mail non sarebbe stato inviata ad un indirizzo pec, che consente a chi invia di ricevere anche una ricevuta di ricezione, ma ad un indirizzo ordinario.

Così, “nessuno si era reso conto in precedenza e il problema ancora oggi è irrisolto“. Romano avrebbe poi ammesso che: “Nel procedimento di citazione del Tribunale di sorveglianza di Sassari c’era la dipendente addetta alla ricezione di quel tipo di atto“, ma un errore avrebbe impedito a quella mail di arrivare.

La reazione dell’Antimafia

Stando a quanto riportato, la reazione del Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra non sarebbe stata particolarmente conciliante. Una volta sentita l’ammissione dell’errore tecnico del Dap, Nicola Morra si sarebbe detto “esterrefatto.

Una reazione anche comprensibile, considerando il terremoto che la scarcerazione dei boss durante l’emergenza Coronavirus stava costando in termini di equilibri politici.

Le dimissioni di Francesco Basentini dal Dap hanno causato la rivelazione e l’accusa del pm di Matteo a Bonafede di essere stato condizionato dai boss mafiosi. Questo ha portato a due mozioni di sfiducia contro il Ministro, da parte del centrodestra e di Europa+. Un domino che poteva costare il Ministero della Giustizia, tutto anche a causa di una mail inviata male.

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