giuseppe conte in conferenza stampa

Giuseppe Conte in una conferenza stampa dopo la settimana, o poco più, di lavori degli Stati Generali per il rilancio dell’economia italiana. Il premier presenterà un piano la settimana prossima, alla luce degli incontri avuti, che sarà la base per il progetto economico da presentare a settembre all’Unione Europea.

Conte dichiara che la situazione economica è grave e che si prospetta un altro scostamento di bilancio nel breve periodo. Per il futuro, i punti cardini del piano pluriennale si concentrano su un’Italia più moderna, più verde, più digitale e più inclusiva, ha spiegato il Presidente del Consiglio.

Il piano Conte per l’Italia post coronavirus

Il piano di rilancio uscito da questa consultazione nazionale prevede progetti nati dell’apertura verso tutte le categorie interpellate: organizzazioni sindacali, imprese, commercio, terzo settore, esponenti della cultura e cittadini.

Abbiamo discusso su due piano diversi. Abbiamo discusso alcune misure che servirebbero nell’immediato, ma abbiamo presentato anche il piano del rilancio“, spiega Conte. Non è sufficiente riformare il Paese, dichiara il premier, ma reinventarlo, dopo l’esperienza drammatica del coronavirus.

I 3 obiettivi

Conte spiega che i pilastri su cui si concentreranno gli sforzi futuri includono una modernizzazione del Paese e una “robusta transizione energetica“, oltre all’inclusività.

Per la modernizzazione i progetti si concentrano sulle infrastrutture, in particolare quelle ferroviarie dell’alta velocità: “Non ci possiamo più accontentare di percorrere Roma-Pescara in 4 ore. Dobbiamo lavorare per tantissime direttrici ferroviarie“.

Favorito anche il piano per i pagamenti digitali, per contrastare l’economia sommersa. Poi fibra ottica, indispensabile per ridurre il divario digitale, “dobbiamo rendere accessibile a tutti con poco costo l’accesso a Internet“.

Il piano green

Conte parla del progetto Impresa 4.0 Plus, con cui si cercherà di rendere strutturale gli incentivi per le imprese che investiranno nel green e nella digitalizzazione, come l’intelligenza artificiale.

Si prevede inoltre l’implementazione dell’economia circolare, quindi si lavorerà intensamente per “Abbandonare il combustibile fossile e passare alle energie rinnovabili. Dobbiamo essere coerenti, non possiamo parlare di transizione energetica e poi avere perplessità e dubbi su parchi eolici, solari e per l’energia idrica“. A Ravenna ad esempio, continua il premier, nascerà il più importante centro al mondo per la cattura e stoccaggio di CO2.

Il taglio del cuneo fiscale e i fondi all’istruzione

Per quanto riguarda il terzo pilastro, l’Italia più inclusiva, Conte dichiara: “Tantissimi ci hanno chiesto la riduzione del cuneo fiscale, con beneficio per i lavoratori.

È una direzione giusta che dobbiamo perseguire“. Al centro il contrasto alla povertà educativa: “Abbiamo consapevolezza che bisogna investire nell’università, ricerca e scuola“. Un progetto solido e nazionale sarà quello “per garantire la formazione continua dei lavoratori e dei professionisti“, così da recuperare il gap di produttività con gli altri Paesi.

Formazione anche “dirigenziale diffusa non solo nel privato ma nella pubblica amministrazione. Un progetto che ci è piaciuto è un vaucher di 500 euro per 3 anni per le donne che aspirano a diventare manager.

Vogliamo dare una svolta nell’empowerment femminile. Dobbiamo investire molto di più nel diritto allo studio sia in termini di borse di studio e anche per le residenze universitarie“.

Il taglio dell’Iva

Sull’Iva circola l’ipotesi di un abbassamento, allo studio del governo per incentivare la ripresa dei consumi: “È una delle ipotesi che abbiamo discusso, ma non abbiamo deciso quella misura, anche perché è costosa, che dobbiamo studiare con molta attenzione“.

Conte però assicura che “c’è molta attenzione del governo per i consumi, che non stanno ripartendo.

Non è ripartito quel clima di fiducia che fa innescare il circuito dei consumi. Questo ci preoccupa“.

La risposta alle critiche per la consultazione nazionale

Ho letto qualche ironia per la passerella che abbiamo organizzato e la sede che abbiamo scelto“, commenta Conte, rispondendo a chi sostiene che si sia trattato appunto di una passerella inutile. “Niente di tutto questo, abbiamo lavorato senza sosta, abbiamo incontrato tante componenti della società. Ci ha aiutato a mettere a fuoco i nostri progetti. E, quanto alla sede, abbiamo scelto questa bellissima sede, Villa Pamphilj, perché della bellezza dell’Italia non dobbiamo vergognarci“.

Il progetto per il futuro dell’Italia

Il piano di rilancio che uscirà da questi incontri “verrà elaborato in questa settimana con i suggerimenti che ci sono arrivati. Arriverà poi la versione definitiva e da lì ricaveremo il Recovery Plan che presenteremo a settembre su cui chiederemo fondi europei”.

Conte spiega che, sul breve periodo, “Abbiamo già valutato per un ulteriore scostamento, perché le misure prese finora non saranno sufficienti per reggere l’impatto di questo annus horribilis“.

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