Fabio Fazio

Fabio Fazio, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, ha affrontato la questione relativa all’approvazione, da parte del Cda della Rai, della nuova policy volta a regolamentare i conflitti di interessi nell’azienda pubblica. A seguito dell’approvazione di tale norma, il conduttore di Che Tempo Che Fa si è sentito “obbligato” a spiegare pubblicamente la sua posizione.

Una norma per risolvere i conflitti di interessi

La nuova policy in questione, voluta dall’amministratore delegato Fabrizio Salini, è volta a regolamentare e risolvere i conflitti d’interessi in Rai che possono sorgere tra conduttori, agenti televisivi e produttori.

Nello specifico, secondo tale norma, Fazio, essendo conduttore e produttore della celebre talk show Rai ed inoltre proprietario al 50% di Officina, una casa di produzione che si occupa del programma Che tempo che fa, non potrà ricevere il compenso di conduttore del programma ed essere contemporaneamente produttore dello stesso.

Lo sfogo di Fazio: “Da allora iniziò la guerra…

Fabio Fazio, nel corso dell’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano e ripresa da numerose altre fonti, ha commentato l’approvazione della “riforma Salini” dichiarando: “Trovo ogni limite superato.

Qui entriamo nel campo dell’inaccettabile: da tempo mi viene riservato un trattamento che non ha eguali né precedenti“. Il conduttore di Che Tempo Che Fa ha continuato il duro sfogo raccontando un episodio avvenuto qualche anno fa: “Tre anni fa, quand’ero già serenamente avviato altrove e la Rai mi chiese di restare, mi scappò detto che la politica non doveva più entrare nella tv. Da allora iniziò la guerra, perché quella mia frase fu letta come una questione personale. Uno stillicidio continuo, un linciaggio senza eguali né giustificazioni“.

Gli attacchi arrivati da Matteo Salvini

Il conduttore-produttore della celebre trasmissione Rai ha ricordato, nel corso dell’intervista, gli ascolti del suo programma, che testimoniano il successo di Che Tempo Che Fa: “Prima del mio arrivo Rai 1 faceva in media il 15,19%: con me il 16,3 il primo anno e il 15,49 il secondo“.

Fazio ha proseguito il suo sfogo facendo riferimento agli attacchi del leader della Lega Matteo Salvini nei suoi confronti: “Solo nel 2018-’19 ho subito 120 attacchi dall’ex ministro dell’Interno” e ha aggiunto: “per l’esattezza sono 123“, spiegando: “se vieni attaccato dal capo del Viminale, hai una vita normale e due figli da portare a scuola, non sai mai chi sono i seguaci del ministro“.

A tali attacchi, ha continuato Fazio, sono seguiti “123 silenzi” da parte della Rai.

Dubbi sul suo futuro in Rai

Dall’intervista di Fazio al Fatto Quotidiano emerge un uomo esausto, come si evince dalle sue stesse parole: “Sono stufo di dovermi difendere per il mio lavoro“. Inoltre il conduttore-produttore di Che Tempo Che Fa ha spiegato che il suo programma è interamente coperto dalla pubblicità, puntualizzando: “Ho chiesto i dati, invano. Ma il listino Sipra dà gli spot durante ‘Che tempo che fa’ a 50 mila euro ogni 15 secondi, e io ne ho 18 minuti“.

La sua richiesta è quindi quella di “essere trattato come un professionista che lavora in Rai“. Fabio Fazio ha poi anticipato il suo nuovo progetto, targato Rai 3: “Ho un contratto ancora per un anno e sto lavorando a un nuovo progetto per Rai3: una storia agiografica della tv per il 2021-’22. Ma non è scontato il prolungamento del contratto oltre la scadenza del ’21“.