Il tennista Novak Djokovic

Sulla carta, sembra una storia che arriva direttamente dai primi giorni di pandemia, quando la paura si alternava con il dubbio di un’eccessiva prudenza. Il tempo ha però messo in chiaro le cose e consegnato alla storia i drammatici numeri dell’emergenza Coronavirus, in Italia e nel mondo. Apprendere quindi la notizia che Novak Djokovic è positivo al Coronavirus, ha lasciato basiti fan e operatori: il motivo è dovuto alla causa del suo contagio, per molti “se l’è cercata”.

Il comunicato di Novak Djokovic

Non è il primo tennista a risultare positivo al Covid-19: anche il tennis, così come il calcio, infatti ha condiviso la sua parte di “illustri contagi”, che l’hanno portato a sospendere campionati, tornei e prendere rigorose misure di sicurezza.

La notizia della positività di Djokovic però fa specie per due motivi: Nole è il tennista numero uno al mondo, e la causa è quasi auto-inflitta.

Ad annunciare la notizia è stato direttamente lui con un comunicato condiviso anche dai suoi profili. “Siamo tornati a Belgrado e sono risultato positivo al Covid-19, così come Jelena (la moglie)”. Dopo aver annunciato l’autoisolamento, Nole ha dedicato parte del messaggio a scusarsi.

Post Instagram di Novak Djokovic

Il focolaio al torneo di tennis

Il motivo sta nel fatto che è stato proprio Djokovic ad aver organizzato l’Adria Tour, il torneo di tennis dal quale sono emersi numerosi casi di Coronavirus, compreso il proprio. Gli stessi media croati hanno duramente condannato la scelta di organizzare questo torneo d’esibizione (quindi non ufficiale), perché ha esposto il pubblico, all’evento grazie all’accesso libero, ad un rischio rivelatosi poi decisamente concreto.

Da qui le scuse di Novak: “Sono dispiaciuto che il torneo abbia causato danni.

Tutto ciò che io e gli organizzatori abbiamo fatto nell’ultimo mese, l’abbiamo fatto con le migliori intenzioni“. Poi prosegue: “Credevamo che il torneo rispettasse tutte le misure di sicurezza e pensavamo che la nostra regione fosse abbastanza tranquilla per radunare persone per un intento filantropico. Ci sbagliavamo ed era troppo presto“.

Djokovic contrario anche al vaccino

L’attenzione e le critiche a Djokovic arrivano però da lontano. Poco più di un mese fa, commentando in una diretta social le misure di sicurezza richieste per riprendere i tornei e i campionati di tennis, assunse una posizione decisamente no-vax.

Le sue parole furono: “Sono contrario alla vaccinazione e non vorrei essere costretto da qualcuno a prendere un vaccino per poter viaggiare“, che naturalmente accesero la polemica.

Ora, la notizia del contagio suo, di altri colleghi e partecipanti all’evento organizzato. Il buon cuore di Djokovic, che pure ha donato un milione di euro agli ospedali di Bergamo, questa volta si è schiantato contro la rete, senza superare l’ostacolo.

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