Taranto, nubi tossiche con le polveri dell’ex Ilva invadono la città

Una minacciosa cappa grigio scuro, con riflessi rossi, avvolge la città di Taranto. Le piogge e le raffiche di vento hanno spinto le polveri tossiche dell’ex Ilva fino ad avvolgere la città pugliese, soprattutto nel quartiere Tamburi. Lì vicino sorge lo stabilimento ArcelorMittal, su cui puntano il dito tarantini e ambientalisti, denunciando tutto sui social network. E chiedendo a gran voce: “Chiusura Ilva, subito!

La denuncia dei cittadini di Taranto

Riceviamo questo video che vorremmo fosse condiviso il più possibile, per far comprendere l’inutilità della copertura dei parchi minerali. Queste polveri arriveranno lontano, non solo sul quartiere Tamburi!

Ecco a voi “il più bell’impianto d’Europa”!” tuona l’associazione politico-ambientale Giustizia per Taranto. Il filmmaker Mirko Quarto pubblica un altro video e scrive: “Povera Taranto, non meriti tutto questo”. Le immagini e i video sui social stanno collezionando migliaia di reazioni e condivisioni. Antonio D Lenti denuncia sul gruppo Tamburi Combattenti: “In diretta dal quartiere Tamburi, ecco come siamo costretti a vivere. L’intero quartiere e la città invasa dalle polveri minerali dello stabilimento Ilva a causa di un piccolo tornado. Le coperture dei parchi minerali sono inutili.

Oggi con quello che abbiamo respirato le nostre aspettative di vita si sono ulteriormente accorciate. Ma per Conte la salute non era al primo posto? Evidentemente a Taranto no. Chiusura Ilva immediata!

Taranto avvolta dalle nubi nere dell’ex Ilva

Dello stesso tenore la denuncia che arriva dalla pagina ufficiale del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti: “Dal siderurgico che definiscono “più moderno e più potente d’Europa” le immagini di quello che si depositerà fino a chilometri di distanza. Quello che noi respiriamo ogni giorno, che le coperture da centinaia di migliaia di euro evidentemente non trattengono, continua ad essere sottovalutato come se fosse un problema solo nostro.

I danni alla salute di persone e territorio riguardano tutti. Anche coloro che non ne hanno coscienza. I rischi di un impianto che non garantisce nessuna sicurezza sono enormi e visibili. E sarà sempre troppo tardi correre ai ripari. Stato assassino!” Le immagini parlano chiaro. Sospinte dal forte vento si levano nubi rosse nere, come la morte. Oscurano il cielo di Taranto. E non promettono niente di buono.