arrivo in Italia di cesare battisti

Il cibo è poco e di scarsa qualità, lamenta l’ex terrorista Cesare Battisti, detenuto nel carcere di Massama (Oristano). Così l’ergastolano ha presentato ricorso venerdì al Tribunale di Sorveglianza di Cagliari, specificando che le sue richieste non sono capricci ma dovute al suo cagionevole stato di salute. Due mesi fa aveva chiesto la scarcerazione a causa del coronavirus. Non si son fatte attendere le reazioni della politica. In prima linea Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che non hanno usato mezzi termini.

Battisti: “Non è un capriccio, sto male”

Da gennaio del 2019 l’ex latitante Cesare Battisti si trova dietro le sbarre nel penitenziario sardo.

In isolamento, l’ex terrorista sta scontando due ergastoli. È la pena per i 4 omicidi commessi sul finire degli anni ’70, quando militava nei Pac (Proletari armati per il comunismo). Lo stato di salute di Battisti tuttavia non è dei migliori: soffre di alcune patologie e teme che il cibo del carcere non sia abbastanza. Tramite il suo legale, Gianfranco Sollai, il condannato ha quindi reclamato degli esami per avere un’alimentazione migliore. Sollai ha specificato che: “Gli altri detenuti di Massama hanno la possibilità di cucinare, mentre lui no, perché è in isolamento.

Dunque, non può che servirsi dei cibi preconfezionati che passa la struttura“. Davanti ai giudici, Battisti ha aggiunto: “Devo fare queste considerazioni perché sto male. Non si tratta di un capriccio ma di una questione di salute“.

Il commento di Meloni e Salvini

Secondo Paolo Mocci, garante per i diritti delle persone private della libertà personale, Battisti dovrebbe scontare la pena in un altro carcere. “Battisti non dovrebbe essere a Massama. È come per il ricovero in un reparto diverso da quello di cui si ha bisogno.

È chiaro che l’assistenza viene assicurata, ma non può essere adeguata“. La reazione della politica è arrivata subito. Matteo Salvini ha scritto duramente sui social: “Assassino comunista si lamenta del menù in carcere? Taci e digiuna, vigliacco”. Sulla stessa linea d’onda il commento di Giorgia Meloni: “Abituato al caviale mangiato in questi anni insieme alle anime belle della sinistra, Cesare Battisti ora si lamenta della qualità del cibo del carcere nel quale è detenuto. È la dura vita degli assassini che pagano per i loro crimini, Cesare.

Confido che nessuno perda tempo ad assecondare le ridicole lamentele di questo personaggio”.