primo piano di roberto formigoni

Roberto Formigoni è stato assolto dall’accusa di corruzione, nell’ambito di un processo a suo carico per tangenti ricevute nell’ambito della sanità regionale.

Non si tratta del caso Maugeri, stavolta: il caso in cui era coinvolto Roberto Formigoni riguarda un giro di tangenti riguardante l’acquisto, da parte dell’ospedale Maggiore di Cremona, di un acceleratore lineare per le terapie oncologiche, acquistato a un prezzo ritenuto ben superiore a quello di mercato.

Accuse di abuso d’ufficio e corruzione

Le tecnologie di cui si parla sarebbero state fornite dalla ditta Hermex di proprietà di Giuseppe Lo Presti.

Quest’ultimo avrebbe pagato una tangente da 427mila euro, al fine di poter avere lo sblocco dei finanziamenti finalizzati all’acquisto, da parte dell’ospedale, dell’apparecchiatura. Ad oliare i meccanismi sarebbe stato Massimo Gianluca Guarischi, ex consigliere di Forza Italia. Mentre Carlo Lucchina, assessore regionale alla Sanità, era accusato di abuso d’ufficio.

Viaggi, barche e aerei in cambio di benefici

L’accusa, inoltre sosteneva che Formigoni avesse beneficiato del passaggio di denaro in quanto amico di Guareschi e che ne avesse guadagnato “utilità per 447mila euro”, ovvero “favori” quali viaggi in Sudafrica, Croazia e Saint Moritz per Guarischi e formigoni, fatti tra il 2012 ed il 2013.

Vacanze di grande lusso, con noleggi di barche ed aerei privati.

Ad essere coinvolti nella vicenda, oltre a Formigoni e Lucchina, era anche Simona Mariani, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Cremona. Tutti e tre sono stati assolti dalle accuse.

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