Si è concluso il secondo capitolo giudiziario per la banda dello spray di Torino, le cui azioni nel 2017 causarono 1500 feriti e 2 morti durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Condannati per omicidio preterintenzionale in primo grado, la Corte d’Appello di Torino ha ora confermato la condanna per i 4 giovani.

Piazza San Carlo, 1500 feriti e 2 morti nella tragica notte

3 giugno 2017, quella che doveva essere una sera di festa per migliaia di torinesi e tifosi juventini si è trasformata in una pagina nerissima per la città.

In Piazza San Carlo si erano radunate migliaia di persone per assistere alla finale di Champions League, ma qualcuno dei presenti aveva ben altre intenzioni. 4 giovani usarono dello spray al peperoncino per scatenare il panico e, nella calca, rubare quanto possibile.

Il clima di tensione per gli attentati terroristici, però, provocò una reazione decisamente più allarmata: la gente inizio a correre via e furono 1500 i feriti. Poche settimane dopo morì la prima vittima, Erika Pioletti. A gennaio 2019, morì anche Marisa Amato, rimasta paralizzata in quella drammatica notte.

Confermata la condanna in Appello

Di oggi la notizia del pronunciamento della Corte d’Appello di Torino, chiamata a confermare o modificare la condanna ai 4 giovani della banda dello spray arrestati per i fatti di Piazza San Carlo. Si apprende da numerose fonti che la Corte ha confermato la condanna per omicidio preterintenzionale, rapina e lesioni in primo grado. Stessa decisione presa nel primo processo, quindi. I condannati, tutti presenti in aula, dovranno quindi scontare le pene comprese tra 10 anni e 10 anni e 4 mesi.

Questo fatto salvo che non sia la Cassazione a cambiare tutto nel terzo e ultimo atto giudiziario previsto dal Codice Penale. Una scelta cui ricorreranno gli avvocati difensori, certi che ci siano elementi che possano “dimostrare una ricostruzione diversa dei fatti in termini di responsabilità“, come dichiarato dall’avvocato Laura Cargnino e riportato da Adnkronos.

Ad ottobre inizia il secondo filone del processo

La vicenda di Piazza San Carlo non si limita però ai soli membri della banda dello spray, neppure l’unica ad attuare questo tipo di colpi, come dimostra quella che ha provocato la Strage a Corinaldo.

Tuttavia, la banda di Torino aveva già colpito nei mesi precedenti, durante alcuni concerti nella città.

Motivo per cui sono state rinviate a giudizio 9 persone per disastro e omicidio colposo. Tra loro dirigenti comunali e di polizia, che avrebbero sottovalutato il pericolo rappresentato dai precedenti della banda nell’organizzazione di un evento del genere. Il primo processo si sarebbe dovuto tenere a fine giugno, poi slittato ai primi di ottobre.

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