Primo piano di Marco Bocci

Una strana coincidenza, un terribile incidente d’auto e la scoperta della malattia: Marco Bocci si racconta e svela tutti i retroscena del suo più grande incubo, vissuto e superato nel 2018 e oggi al centro di uno spettacolo teatrale pronto al debutto.

Marco Bocci colpito da herpes al cervello

Marco Bocci torna su quella malattia che lo ha colpito nel 2018 e che ha scoperto per caso, dopo un terribile incidente in auto: un herpes al cervello che avrebbe potuto avere un esito irreversibile ma che ha superato con coraggio e determinazione, complice il supporto della moglie, Laura Chiatti.

Bocci aveva già parlato del difficile percorso vissuto in ospedale, durante un’ospitata a Domenica In (nel novembre 2019), ma adesso emergono dettagli nuovi sulla vicenda che lo ha visto protagonista.

L’attore si è raccontato ai microfoni del Corriere della Sera, introducendo la questione con il resoconto di una singolare coincidenza che lega il suo dramma a quello del suo idolo, Ayrton Senna.

L’incidente d’auto e la scoperta

Era il primo maggio 1994. Avevo 15 anni. Mi trovavo al circuito di Imola per assistere alla performance del mio idolo, Ayrton Senna.

A un certo punto non si capisce più nulla e ben presto si percepisce la gravità della situazione, la gara viene interrotta. Arriva l’ambulanza, poi l’elicottero. Mi piomba addosso il silenzio di migliaia di persone. Assistere alla morte in diretta è un orrore“.

Marco Bocci ripercorre così il drammatico incidente in pista costato la vita a Senna, di cui lui è stato testimone oculare in quel primo maggio di sangue e shock rimasto impresso nella storia.

E, ai microfoni del Corriere, ricalca quella stessa data di 24 anni dopo, nel 2018, quando, per una coincidenza che lui stesso definisce “strana”, si è trovato protagonista di un incidente d’auto come il suo idolo.

È accaduto nell’autodromo di Magione, in Umbria, mentre Bocci, da sempre appassionato di motori e corse in pista, partecipava a una gara di Bmw: “Sono io la vittima di un terribile incidente, sembra replicarsi la tragedia di Imola. Invece, proprio quell’incidente ha reso palese, ha slatentizzato la mia malattia, ne ha reso possibile l’accertamento e la diagnosi, herpes al cervello, che altrimenti avrebbe avuto un corso dall’esito irreversibile“.

Quell’episodio terribile gli avrebbe dato un’altra chance, perché proprio dopo lo schianto gli sarebbe stata riscontrata la presenza di un herpes al cervello che avrebbe potuto ucciderlo.

La malattia raccontata in uno spettacolo autobiografico

L’attore ha deciso di portare in scena, a teatro, uno spettacolo autobiografico che racconta la malattia. Intitolato “Lo Zingaro”, regia di Alessandro Maggi, debutta il 22 luglio al Teatro D’Annunzio di Pescara.

Lo Zingaro sono io – ha dichiarato l’attore –: mio padre era ex pilota e, sin da quando avevo 6 anni, mi portava alle corse, era un accanito fan di Senna e mi ha contagiato.

Da allora è iniziata la mia fascinazione per il pilota di Formula 1, sia in maniera simbolica, sia sognando di eguagliarlo, emularlo, finché lo vedo morire davanti a me. Lo Zingaro si rende conto che non è bene accanirsi nel seguire un mito, è meglio vivere e accettare la propria normalità“.

È una scelta artistica, quella di Marco Bocci, che lo porterà a parlare del suo dramma dal palcoscenico. Dopo il coma, l’attore ha ripreso pian piano la sua vita e ha spiegato quei drammatici momenti: “Avevo la sensazione che mi raccontassero un film di cui ero protagonista, ma non avevo coscienza di averlo mai girato (…).

La vicenda dello Zingaro spiega come a volte accadano fatti inspiegabili, cui non sai dare risposte, per esempio la casualità delle date: primo maggio Senna, primo maggio io… È tutto molto strano“.

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