Auto dei Carabinieri

Continua a tenere banco la shockante vicenda della Caserma Levante di Piacenza sequestrata a seguito di un indagine. In manette anche 6 Carabinieri, accusati di reati che vanno dallo spaccio di droga alla tortura, ma che includono anche abuso d’ufficio ed estorsione. Una caserma degli orrori, come stanno testimoniando anche le intercettazioni pubblicate sinora. Contro questa versione si è espresso l’avvocato di uno dei Carabinieri arrestati.

Carabinieri arrestati: tra i reati anche la tortura

Man mano che emergono dettagli, la vicenda dei Carabinieri di Piacenza stupisce e indigna sempre di più: gli arrestati avevano infatti messo in piedi quelli che gli stessi, si è appreso dalle intercettazioni, definivano come una associazione a delinquere“, fatta di metodo violenti e condotte criminali che ricordavano Gomorra.

Nello specifico, i Carabinieri avrebbero anche picchiato spacciatori affinché consegnassero la droga, poi venduta dagli stessi militari, soprattutto durante il periodo della quarantena da Coronavirus.

Non solo: uno dei Carabinieri avrebbe organizzato una grigliata in pieno lockdown, coperta da un collega che aveva preso la chiamata al 112 in cui un vicina denunciava l’accaduto. Si aggiunge alla lista anche un presunto festino con escort all’interno della Caserma stessa.

Le parole dell’avvocato del Carabiniere

Dopo le dichiarazioni del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha espresso il massimo sdegno per quanto emerso, la parola ora passa agli avvocati difensori dei Carabinieri della caserma Levante. Ad Adnkronos, l’avvocato Daniele Mancini ha tenuto a smontare l’immagine del suo assistito, frutto anche delle foto divulgate in cui i Carabinieri sventolano centinaia di euro in banconote.

È molto provato, non ha l’atteggiamento baldanzoso e da ‘spaccone’ che emerge dall’ordinanza del gip e dai racconti giornalistici“, riporta Mancini.

L’obiettivo ora è quello di “evidenziare i ruoli dei singoli, perché da quanto è trapelato finora sembra si tratti di un’organizzazione unitaria e granitica, ma da quello che abbiamo esaminato non è così, bisogna capire chi ha le maggiori responsabilità“, ha riferito ad Adnkronos.

Un altro avvocato, invece, riferisce che il suo Carabiniere si professa estraneo ai fatti. Una posizione delicata, anche a seguito delle numerose intercettazioni e prove che hanno portato ad un provvedimento storico, come il sequestro di una Caserma.

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