volanti della polizia

Era il 16 aprile del 2019 quando a Cassano all’Ionio, in provincia di Cosenza, veniva ritrovato il cadavere della 44enne Romina Iannicelli . Il corpo della donna era stato ritrovato privo di vita e riverso nella sua abitazione con evidenti segni di violenza. Fin da subito il nucleo investigativo si mise sulle tracce del marito della donna, risultato irreperibile.

Trovato, l’uomo confessò l’omicidio durante l’interrogatorio: oggi la sentenza della Corte d’Assise.

Omicidio Romina Iannicelli: uccisa al secondo mese di gravidanza

Aveva 44 anni Romina Iannicelli ed era incinta al secondo mese di gravidanza quando il marito, secondo quanto da lui successivamente confessato agli inquirenti, la uccise sotto gli effetti degli stupefacenti.

Dall’interrogatorio emerse un quadro familiare particolarmente duro e difficile, costellato dall’illegalità e dal degrado sociale: la stessa Iannicelli risultava essere già nota agli inquirenti con un arresto per spaccio alle spalle.

Il ritrovamento del cadavere e la confessione del marito

Ritrovato il suo cadavere nell’aprile scorso, gli investigatori constatarono e confermarono fin da subito la presenza sul corpo della 44enne di evidenti segni di violenza che fecero presupporre bastonate nonché un violento scontro fisico. Irreperibile dopo l’omicidio, fermato dai carabinieri Giovanni Di Cicco, confessò di aver picchiato e ucciso la compagna in un momento in cui si trovava sotto i pesanti effetti di una dose massiccia di droga assunta.

La sentenza della Corte d’Assise

Oggi la Corte d’Assise si è espressa nei confronti dell’uomo condannandolo all’ergastolo per l’omicidio della moglie. Secondo quanto proferito dalla sentenza, prima di ucciderla, Di Cicco tentò di strangolarla per poi toglierle la vita con delle bastonate.