Piero Angela in primo piano

Non c’è scusa che tenga: l’arrivo dell’estate invoca l’inizio di una nuova stagione di Superquark. Non è bastata una pandemia globale ad arrestare le riprese dello storico programma condotto da Piero Angela. Il conduttore e divulgatore, che ha recentemente svelato il segreto del suo successo, è così tornato su Rai 1 a intrattenere il suo pubblico ogni mercoledì sera con 7 puntate nuove di zecca. La loro registrazione tuttavia è stata densa di difficoltà, come ha rivelato lo stesso Angela nel corso di un’intervista a Tele Più.

Gli inviati di Superquark in difficoltà

La sera del 15 luglio è andata in onda la prima puntata della nuova stagione di Superquark, il celebre format di divulgazione di Rai 1 che dal 1995 spazia dall’archeologia alla natura, dalla storia alla scienza.

Piero Angela ha però confessato che le difficili condizioni sanitarie degli ultimi mesi hanno messo a repentaglio le riprese dell’edizione 2020. “Il problema non si è posto tanto per me, che ho dovuto solo stare attento a mantenere le distanze in studio durante le registrazioni”, ha  spiegato. Ad essere ostacolati dalla diffusione del coronavirus sono stati piuttosto gli inviati, “che hanno trovato difficoltà speciali a girare il mondo per realizzare i loro servizi”.

Dopo aver vissuto con tensione la quarantena e la fase 2 sul piano personale, Piero Angela è stato ostacolato dal Covid anche sul fronte professionale.

Esplorando i 7 continenti

La troupe di Superquark può ora cantar vittoria: le 7 nuove puntate sono registrate, confezionate e pronte per venir mandate in onda. Ciascuna si aprirà con le riprese della serie della BBC Seven Worlds, documentario dell’emittente britannica dedicato ai 7 continenti.

Piero Angela condurrà il pubblico in America settentrionale, America meridionale, Europa, Africa e Oceania, dopo le prime due puntate dedicate ad Antartide e Asia. Da grande viaggiatore, il conduttore ha ammesso: Ho esplorato tutti i continenti tranne l’Antartide”. Ci ha pensato il figlio Alberto a compensare questa sua “mancanza” con un viaggio nel continente ghiacciato: “Lì ha fatto un corso di sopravvivenza”, ha spiegato Piero Angela.

Il luogo del cuore di Piero Angela

Nel corso della sua vita Piero Angela ha viaggiato molto, “sia per lavoro sia per diletto”.

“Sono stato per nove anni Parigi e per quattro a Bruxelles come corrispondente”, ha dichiarato, ricordando gli anni in giro per l’Europa per conto del tg nazionale tra 1955 e 1968. Eppure, nonostante il suo spirito da girovago,  Piero Angela è profondamente attaccato al Belpaese: Il mio posto del cuore è in Italia, ha svelato nel corso dell’intervista. “È il Cervino, dove ho passato tante vacanze”.

Approfondisci

Coronavirus, Piero Angela: “Gli italiani sono indisciplinati per natura”

Piero Angela: il drammatico aneddoto che ha cambiato il suo Superquark