barbara alberti al grande fratello

Barbara Alberti non è il tipo di persona che ha peli sulla lingua. Conosciuta ai più per le sue numerose incursioni nei principali salotti televisivi in veste di opinionista, e non solo, la Alberti rimane impressa per la sua schiettezza e il suo forte temperamento.

Nel corso dell’ultima intervista rilasciata per Il Foglio si è lasciata andare a una profonda e articolata riflessione su temi importanti quali l’amore, le relazioni, la libertà, la sessualità, la visione dell’uomo e della donna ancorata a stereotipi di genere.

Barbara Alberti e la riflessione sull’amore

Barbara Alberti, che di recente ha partecipato all’ultima edizione del Grande Fratello Vip dalla quale si è voluta ritirare anticipatamente, quando c’è da dire la sua, soprattutto su temi difficili che rappresentano ancora dei forti tabù, non si tira mai indietro difendendo da sempre la sua libertà di pensiero.

Donna di cultura, da sempre innamorata della parola scritta, da parecchi anni la Alberti collabora con diversi settimanali che le hanno affidato rubriche e “poste del cuore” in cui la giornalista e scrittrice ha brandito la sua affilatissima penna con la consueta abilità nell’utilizzo delle parole che la contraddistingue e che l’ha resa nota.

L’ultima intervista fatta alla Alberti parte proprio da una riflessione sull’amore: “Per fortuna l’amore non si può spiegare, come molte altre cose. Il nostro dramma è che siamo convinti del contrario, pensiamo che indagandoci capiremo di più, e che se capiremo di più smetteremo di sbagliare”, risponde Barbara quando le viene chiesto cosa ha capito sull’amore e sulle relazioni in generale grazie alla sua posta del cuore.

Gli esseri umani temono la libertà

Chi scrive a una posta del cuore sa benissimo cosa deve fare, non cerca un consiglio, non vuole risolvere niente, anche se sta soffrendo.

Scrive perché cerca un’amica sconosciuta che per cinque minuti porti il suo peso, vuole una compagna di sofferenza e di dubbio, questa l’amara quanto lucida conclusione a cui è giunta Barbara sugli esseri umani in generale, inclini secondo lei a rigettare la felicità e la libertà che tanto ci spaventano: “Scansiamo la libertà. L’abbiamo in odio perché è una enorme responsabilità, ci costringe a scegliere, a firmare le nostre azioni, a prenderci cura della nostra vita, ad assumercene i fallimenti”.

La paura di invecchiare

Ho corteggiato l’idea del suicidio per non passare i trent’anni. Dai 24 ai 30 ho sentito l’invecchiamento con una potenza incredibile: cominciava a cambiarmi il viso e capivo che prima o poi sarei morta“, confessa la Alberti con una sincerità a tratti disarmante. “Ci raccontano che le donne invecchiano peggio: è una menzogna! Sfuma la sessualità ed è una grande liberazione, anche se ora devono farci s****** fino a cento anni, perché vogliono raccontarci che siamo eterni, invincibili, e invece siamo soltanto zimbelli del mercato”.

Gli uomini secondo la Alberti

Provo grande tenerezza per loro.

Sono sempre su un palcoscenico, giudicati per tutto. Dipendono ancora da quel loro arnese, che è un’arma di sconfitta, afferma la giornalista quando le chiedono cosa pensa degli uomini. “Arnese? Il c****” chiarisce poi senza remore. “È quello che li rende così rigidi e affezionati al potere, e li espone continuamente. Per noi è diverso, il piacere è un nostro segreto, non veniamo giudicate su come facciamo l’amore. Gli uomini sì e questo è terribile. Anche loro dovrebbero emanciparsi, sbarazzarsi di questa riduzione così meschina”.

La sessulità come una convenzione

La Alberti, come ribadito più volte fin qui, è una donna che ama e difende la sua libertà, anche nel vivere la propria sessualità della quale non ha paura di parlare pubblicamente: “Ho amato più uomini che donne.

Questi nostri anni portano a molti conformismi ma anche a qualche bel risultato di libertà: la mia preferita è il fluid, perché io alla mia identità sessuale non ho mai creduto e mi è bastato innamorarmi anche solo una volta di una donna per capire che è una convenzione“.

Se per certi versi siamo più liberi di esprimere la nostra sessualità, è vero anche che esiste una forza che si muove per contrastarla: “Mai come adesso apprezzo le nostre libertà civili e temo che siano minacciate in modo subdolo e spesso invisibile, ma forte, spaventoso”, afferma Barbara la quale, a dispetto delle complessità delle relazioni umane, crede nella forza rivoluzionaria dell’amore: “Trovare qualcuno da amare è la sola cosa che non ci fa temere la morte, risveglia tutte le nostre facoltà, persino il coraggio: è un prodigio, una rarità, una grazia.

E se ci capita, siamo così scemi da chiedere a quel qualcuno il documento? Ma chissenefrega”.

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