Primo piano di Michele Morrone

Nell’ultimo periodo si sta facendo un gran parlare di un film scandalo eppure di enorme successo: 365 DNI, pellicola di tipo erotico polacca che ha per protagonista l’attore italiano Michele Morrone. Proprio lui, dopo anni di gavetta in televisione, ha avuto la possibilità di un ruolo da protagonista che l’ha lanciato sui motori di ricerca.

Chi è Michele Morrone: vita privata

Nel film polacco al centro di pesanti critiche, Michele Morrone interpreta il mafioso siciliano don Massimo Torricelli. Le sue vere origini, però, sono proprio all’opposto: è nato nel 1990 nella milanese cittadina di Melegnano, ma è di origini pugliesi.

Delle sue biografie disponibili in Rete, si apprende che il padre è morto quando Michele aveva solo 12 anni.

La carriera di Michele Morrone inizia come modello, mentre al contempo si dedica alla recitazione al Teatro Fraschini di Pavia. I primi ruoli arrivano quando Michele ha poco più di 20 anni, e quasi subito dopo anche altri grandi passi della sua vita privata: Morrone si è sposato a 24 anni con la stilista libanese Rouba Sadeeh, dalla quale ha avuto anche 2 figli, prima di divorziare dopo 4 anni di matrimonio.

La carriera di Michele Morrone

La gavetta, come detto, è stata fatta in televisione. Il primo lavoro per il quale è accreditato è la serie Come un delfino 2, diretta da Raoul Bova. Quindi alcuni passaggi in longeve serie di successo italiane come Che Dio ci aiuti, Squadra Antimafia e Provaci ancora prof!. Negli ultimi tre anni, invece, le apparizioni in serie come Il Processo ma soprattutto in 2 episodi della terza stagione dei Medici, grande progetto Rai con, tra gli altri, Richard Madden e Dustin Hoffman.

Da citare anche la serie Sirene di Rai Uno, che ha lanciato definitivamente Michele Morrone.

In televisione ha preso parte anche alla 11esima edizione di Ballando con le Stelle, arrivando secondo assieme alla ballerina Ekaterina Vaganova. Per il cinema, invece, Michele Morrone ha prestato il volto e il corpo a Bar Giuseppe nel 2019, prima di diventare celebre in tutto il mondo grazie al film 365 Giorni.

Perchè 365 giorni sta facendo discutere

Viene definito “la risposta polacca” a 50 Sfumature di Grigio, Rosso, Nero e via dicendo.

365 giorni è un film diretto da Barbara Białowąs e Tomasz Mandes ed ha avuto la (s)fortuna di uscire in pieno periodo Covid. Poche sale lo hanno proiettato, quindi l’uscita su Netflix, dove è esploso ed è diventato il film più visto in decine di paesi, Italia inclusa.

Nel film. Michele Morrone interpreta un mafioso siciliano che rapisce una bella donna e la tiene prigioniera: se si fosse innamorata di lui, l’avrebbe lasciata andare dopo 365 giorni. Nel film, la storia prende presto una piega erotica che mette in risalto il lato “italiano” di Michele Morrone, ma anche grottesca.

365 DNI è stato infatti accusato di essere profondamente sessista e di promuovere una distorta idea di violenza sulle donne, di “valorizzare la realtà brutale dello sfruttamento sessuale, del rapimento e dello stupro“, come ha detto la cantante inglese Duffy e molti altri. Un film che ricorda Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller, ma i tempi sono decisamente cambiati. E dal film l’Italia esce con molti stereotipi e un nuovo attore in più sulla cresta dell’onda.