Mario Bressi Elena e Diego

Filtrano nuovi dettagli sull’omicidio di Elena e Diego, i due gemelli di 12 anni uccisi nella notte tra il 26 e il 27 giugno scorso a Margno dal padre Mario Bressi, morto poi suicida. Secondo quanto filtrato dalla Procura di Lecco che aveva disposto sui due cadaveri gli esami tossicologici, i due ragazzini non sarebbero stati sedati dal padre prima di strangolarli.

Uccide i figli e si suicida: nessuna sedazione prima dello strangolamento

Prima di ucciderli a mani nude non ha somministrato loro alcun sedativo per renderli incoscienti. Sarebbe questo quanto trasparso dai referti contenenti gli esiti degli esami tossicologici disposti sui corpi di Elena e Diego dalla Procura di Lecco.

L’ultimo agghiacciante tassello che si inserisce all’interno di una tragica cornice attorno al duplice omicidio dei figli e al suicidio, postumo, del padre stesso.

Secondo quanto sinora ricostruito dai Carabinieri, prima dell’omicidio, padre e figli avevano trascorso insieme la giornata tranquillamente, mangiando un pizza. Dopo averli messi a letto Bressi avrebbe aspettato che si addormentassero per poi introdursi nella loro camera e strangolarli a mani nude, uccidendoli. Nel farlo, secondo quanto rivelato dagli esami, Bressi sarebbe stato lucido: non è stata rilevata nel corpo alcuna traccia di sostanze alcoliche/stupefacenti così come non sono state rilevate nel corpo dei due ragazzini tracce di sedativi, facendo quindi confermare agli inquirenti l’ipotesi che i due bambini fossero del tutto coscienti quando il padre si è avventato su di loro.

Il dolore della madre: “Non li rivedrò mai più

Dopo averli strangolati, Bressi avrebbe preso i loro corpi per adagiarli sul letto matrimoniale dove sono stati successivamente ritrovati. Subito dopo l’omicidio, Bressi avrebbe poi inviato un ultimo sms alla moglie per poi togliersi la vita non lontano dall’abitazione dove giacevano i cadaveri dei figli.

Un messaggio che per quanto enigmatico aveva già fatto intuire alla donna il folle gesto: “Non li rivedrai più, è solo colpa tua“.

Sempre su Il Corriere della Sera le parole della donna a circa un mese di distanza dal dramma familiare: “Mi mancano tantissimo. Tutto mi parla di loro. Questa è la loro casa, quella la loro stanza, qui giocavano, studiavano, ci inseguivamo e ci tiravamo i cuscini.

Mi si dice che loro sono con me spiritualmente. Ma non mi basta – ha dichiarato la donna – Mi mancano i loro abbracci, le loro voci, le loro domande. Quel mercoledì prima che partissero, stavamo tutti e tre abbracciati sul letto di Elena. Non li ho più visti, vivi. Non li vedrò mai più“.

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