viviana parisi in primo piano

Ancora nessuna traccia di Viviana Parisi e del figlio Joele, 4 anni, scomparsi dopo un incidente stradale lungo la A20 Messina-Palermo, il 3 agosto scorso. Dopo l’appello su Facebook del marito, Daniele Mondello, spuntano presunti avvistamenti in un giallo sempre più denso di domande e paure. Stando a quanto emerso, il marito si sarebbe unito alle ricerche nei luoghi indicati.

Viviana Parisi e Joele Mondello: segnalati avvistamenti

Continuano le ricerche di Viviana Parisi, 43 anni, e del figlio Joele Mondello, 4 anni, misteriosamente scomparsi dopo un incidente verificatosi lungo l’autostrada Messina-Palermo.

Della donna e del suo bambino si sarebbero perse le tracce il 3 agosto scorso, e finora ogni tentativo di ritrovarli si è rivelato vano.

Mentre gli inquirenti proseguono nel delicato percorso di indagine, la stampa locale rilancia notizie di presunti avvistamenti in diverse zone. Due di questi avrebbero acceso le speranze, scrive Il Giornale di Sicilia, ma ogni segnalazione viene vagliata con la massima cautela per evitare false piste. Dopo l’incidente, riporta il quotidiano, alcuni automobilisti avrebbero visto madre e figlio allontanarsi dalla macchina e scavalcare il guardrail, in un punto che si inoltrerebbe nelle campagne di Caronia.

Una segnalazione sarebbe giunta da Giardini Naxos e sarebbe tuttora a vaglio degli inquirenti. Senza esito le ricerche nei due laghetti artificiali in prossimità del luogo in cui è stata abbandonata la vettura.

A questo si aggiungerebbe, riporta Messina Today, la segnalazione di un medico di turno presso la locale guardia medica che avrebbe indicato un possibile avvistamento. Stando a quanto emerso, presso l’ambulatorio si sarebbe presentata una donna che chiedeva assistenza per il figlio ma, alla richiesta di fornire le generalità, si sarebbe allontanata.

E l’indicazione di un altro presunto avvistamento sarebbe arrivata ancora ieri, 6 agosto, secondo cui i due si sarebbero trovati in località Margi, sopra Barcellona pozzo di Gotto. L’avvistamento, scrive ancora Il Giornale di Sicilia, si sarebbe però rivelato un falso allarme.

Le ipotesi dietro la scomparsa

Al netto di elementi dell’ultima ora, le ipotesi sul tavolo di chi indaga sulla misteriosa scomparsa si sarebbero assestate sui seguenti binari portanti: la pista di un allontanamento volontario (oppure innescato da una condizione di shock per l’incidente), quella secondo cui la donna e il bambino potrebbero essere saliti a bordo di un’altra auto dopo l’accaduto e, infine, quella di un gesto sconsiderato maturato in un tessuto di malessere interiore.

Ad alimentare dubbi e interrogativi intorno a questo caso, anche alcuni post dal contenuto potenzialmente importante per le indagini. Tra le frasi della 43enne su Facebook, una, in particolare, avrebbe attirato l’attenzione: “La musica? La musica e tutto ciò che facevo è diventata malvagia mi ha “perseguitata” mi ha rinchiuso in una bara di ‘cristallo’. Ho cercato di difendermi, di proteggere me e il mio piccolo ma alla fine è stato il mio cucciolo a darmi il tempo e a cliccare il tasto play, a ridarmi il ritmo“.