Eleonora Brigliadori in primo piano

Eleonora Brigliadori torna a far parlare di se, l’ex attrice e conduttrice televisiva, già nota alle cronache per la sua posizione estrema in merito di salute e cure a malattie gravi come il cancro protagonisti di durissimi scontri con Nadia Toffa, si è duramente espressa in merito alle imminenti sperimentazioni del vaccino per il Covid-19.

La Brigliadori non ha usato mezzi termini e ha affidato a sua riflessione ai social.

Eleonora Brigliadori contro il vaccino del Covid-19

Un post di poche righe ricco di parole critiche nei confronti del vaccino e sulla sperimentazione prevista all’Istituto Spallanzani a partire dal prossimo 24 agosto.

 

24 agosto di questo 2020, segnatevi questa data, perché questo è l’inizio della distruzione del genoma umano, questi vaccini provocheranno danni irreversibili…” esordisce così Eleonora Brigliadori, per poi aggiungere: “Se riuscite a salvare anche una sola persona, aprendo gli occhi per tempo sui contenuti distruttivi nascosti in questi vaccini”.

Vaccino “finta tutela dell’uomo”

La critica alla cura per il Coronavirus, in fase di sperimentazione, continua su toni sempre più critici toccando anche spunti di tipo religioso:  “Avete fatto il vostro dovere di cristiani… tutto quello che si svolge per la finta tutela dell’uomo… in realtà è frutto di satanismo applicato alla vita politica, alla vita economica e a questa degenerazione di una sanità che non sa più che cosa è l’anima umana.

La vera salute come verità e conoscenza, ma soprattutto che rinnega la libertà sotto ogni forma” conclude la Brigliadori.

Il post di Eleonora Brigliadori contro il vaccino da Coronavirus

“Ormai non servono più i topi da laboratorio la lobotomizzazione operata con tutti i mezzi disponibili ha reso gli uomini dei topi la prospettiva è quella della peste di Camus”.

Il vaccino allo Spallanzani

L’annuncio era arrivato nelle scorse ore insieme alla ricerca di volontari di età compresi tra i 18 e i 55 anni e i 65 e 85 anni per partecipare alla sperimentazione. I volontari devono essere iscritti al servizio sanitario nazionale e non devono aver partecipato a nessuno studio clinico nel corso dell’ultimo anno. 

Come funziona la sperimentazione

La procedura prevede una prima visita a scopo valutativo dello stato di salute, nel caso in cui il paziente risulterà idoneo, sarà sottoposto ad altre 8 visite nel corso di 7 mesi, ogni visita durerà circa 30 minuti e, alla fine del percorso, il giorno della vaccinazione, il paziente rimarrà in osservazione per 4 ore, ricoverato presso l’istituto Spallanzani.

  Per ogni volontario è prevista un’indennità adeguata. 

Approfodisci:

Tutto sul Coronavirus

Il ritorno delle Iene, nel ricordo di Nadia Toffa: “Una parte di noi”

Coronavirus: il bollettino dell’8 agosto. Paura per nuovi focolai