Alberto Bauli, presidente della Bauli

Lutto nel mondo di uno dei prodotti italiani per eccellenza: si è spento all’età di 79 anni Alberto Bauli, il Re del Pandoro di Verona. Secondo quanto riportato, lo storico e celebre patron del marchio di dolci è morto ieri, dopo essere stato per 25 anni a capo dell’azienda fondata dal padre Ruggero.

Morto Alberto Bauli, tra i leader in Italia per i dolci

La Bauli è una delle aziende più riconosciute nel settore dolciario italiano. Dopo l’inarrivabile gigante mondiale Michele Ferrero e i competitor della Melegatti, che negli ultimi anni hanno attraversato una pesante crisi finanziaria, la Bauli si è imposta per quasi un secolo come una delle aziende di punta del settore.

L’azienda fu fondata nel 1922 da Ruggero Bauli.

La storia della Bauli

Il celebre marchio di Verona deve le sue origini a Ruggero Bauli, che aprì il suo primo laboratorio nel 1922. Tuttavia, nel 1927 decise di emigrare in Argentina per “esportare la sua arte pasticcera“, come riporta la biografia dell’azienda. Sopravvissuto al disastro naufragio del transatlantico Principessa Mafalda, riuscì a tornare in Italia solo nel 1937, quando riprese poi l’attività dolciaria.

L’attività industriale della Bauli e del suo storico Pandoro iniziò nel 1950. La crescita del marchio è stata enorme e costante nei decenni, anche nel segno dell’innovazione. I figli di Ruggero Bauli negli anni ’90 aggiunsero alla produzione anche un altro dei prodotti di punta dell’azienda: il Croissant Bauli.

Al padre è subentrato poi negli ultimi 25 anni il figlio Alberto. L’azienda, soprattutto sotto la sua presidenza, ha acquisito negli anni altri storici marchi, come la Motta (produttrice del panettone e acquistata dalla Nestlè nel 2009), la Alemagna, la Doria e nel 2013 anche la Bistefani, produttrice dei celebri biscotti Krumiri.

È stato anche Presidente del Banco Popolare di Verona

La punta di diamante della Bauli, però, resterà sempre il Pandoro: prodotto veronese per eccellenza ed esportato in tutto il mondo, la sua produzione è continuata ad aumentare negli anni e a restare saltamente il marchio di riferimento del pandoro. Oltre al prodotto in sé, protagonista del campanilismo natalizio per eccellenza del nostro Paese, la Bauli si è sempre fatta riconoscere per le confezioni rosa.

Bauli, morto a 79 anni, lascia la moglie Zina e tre figli.

Oltre alla gestione dell’azienda di famiglia con sede a Castel d’Azzano (provincia di Verona), è stato anche Presidente della Banca Popolare di Verona, divenuta poi Banco Popolare.