Gioele Mondello e Viviana Parisi

Appena qualche ora fa, un carabiniere in congedo ha trovato alcuni resti umani, probabilmente appartenenti a un bambino. Si parlava di un tronco e della parte di un femore, un corpo irriconoscibile e che solo il DNA potrebbe attribuire ufficialmente a Gioele. Solo ora viene a galla che è stata ritrovata anche la testa di un bambino. La zona del ritrovamento è a poche centinaia di metri dal traliccio sotto cui è stato trovato il cadavere della madre Viviana Parisi. I resti ritrovati, stando alle prime informazioni, apparterrebbero a un bambino.

Ritrovata una testa

Stando a quanto riporta l’Adnkronos, una testa di un bambino sarebbe stata trovata, in avanzato stato di decomposizione, non lontano dal luogo dove qualche ora fa è stato trovato il tronco e una parte di femore. I resti, come già detto in precedenza, sono compatibili con un bambino di 4 anni, e gli inquirenti credono che si tratti di Gioele. Non c’è ancora la certezza definitiva, però, bisognerà attendere il DNA. Intanto nella stessa zona sono anche stati trovati delle parti di indumenti. È possibile che le parti siano state trascinate dagli animali selvatici.

Le prime dichiarazioni

Uno dei soccorritori ha raccontato il terribile ritrovamento, che sarebbe avvenuto questa mattina: “È stato straziante vedere quel tronco di bambino senza arti, con un pezzetto di femore e null’altro“, ha detto all’Adnkronos. “C’è anche un ciuffo di peli, non si sa se sono del bimbo o di un animale accanto ai resti“, ha raccontato ancora.

Il carabiniere in congedo che questa mattina ha trovato i primi resti umani compatibili ha 55 anni e si chiama Giuseppe Di Bello: “È stato un dono di Dio“, ha detto del ritrovamento, “L’ho trovato dove gli altri non lo hanno cercato“.

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