coronavirus, due dottoresse affacciate alla finestra

Crescono i numeri del contagio e con loro cresce anche l’allarme: pare che l’incremento improvviso della vita sociale e della movida degli ultimi mesi, oltre ai contagi di ritorno dall’estero, stiano facendo pagare a caro prezzo gli scampoli di normalità vissuti ultimamente.

Aumenti anche nelle terapie intensive

Sono 845 i nuovi contagiati delle ultime 24 ore: un numero che si avvicina pericolosamente al migliaio, e che molti non si aspettavano dopo il periodo di calma (apparente) degli ultimi due mesi. Sono solo due, però, i ricoverati in più nelle terapie intensive: è questo, infatti, il dato che viene monitorato con maggiore apprensione, in quanto ciò che preoccupa è un nuovo affaticamento del sistema sanitario.

Molte persone sono ora in isolamento famigliare: sono in tutto 15.063, ovvero 635 in più.

Dati preoccupanti in Lombardia

È una giornata nera, a livello di dati, soprattutto perché è il numero più alto registrato dal 16 maggio, ovvero pochi giorni prima dell’inizio della fase 2.

Sale la preoccupazione soprattutto in Lombardia, dove si contano 154 contagiati in più nelle ultime 24 ore, con due persone in più in terapia intensiva.

Ricciardi: rischio per scuole ed elezioni

C’è stata tensione, oggi, per le frasi pronunciate da Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute intervistato ad Agorà: “Se la circolazione dei virus aumenterà ulteriormente, sia la riapertura delle scuole del 14 settembre che le elezioni del 20 e 21 settembre potrebbero essere messe a rischio. (…) Dobbiamo mettere sotto controllo la curva epidemica. Da noi si è rialzata poco, ma in altri Paesi, come la Spagna e la Croazia è salita moltissimo. Ecco, in quei Paesi oggi non si potrebbe votare.

In Italia ancora sì”.

Per questo, Ricciardi ha invitato tutte le fasce d’età (con particolare attenzione per quelle ad avere comportamenti appropriati, con un monito in particolare: “Se, invece, la circolazione del virus tornerà a crescere queste attività verranno messe a rischio”.

Fonti del Viminale hanno successivamente specificato che “Non c’è nessun ragionamento in atto” sul fronte elezioni, e Ricciardi stesso ha chiarito che si riferiva “ai Paesi stranieri”.

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