Dopo l’ennesimo giorno di ricerche, sopralluoghi e lavoro investigativo, viene riferito un nuovo passaggio nel caso della morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello. La scientifica ha infatti raccolto campioni di sangue di alcuni animali della zona, così da poter verificare una delle ipotesi sul banco: che a uccidere Gioele siano stati degli animali.

Prelevato il sangue di cani e suini della zona

A rilanciare la notizia è Adnkronos, che ha intervistato l’allevatore Paolo Carroccetto che, sin dai giorni dopo il ritrovamento dei cadaveri straziati della mamma di Messina e di suo figlio, è finito al centro di molte ipotesi.

Suoi, si era detto, i cani che potrebbero aver dilaniato Viviana e Gioele. Per questo motivo la Scientifica di Messina ha prelevato un campione di sangue sui 2 cani, un molossoide e un meticcio.

Il casolare dista pochi metri da dove è stato trovato Gioele, ma il proprietario esclude che possano essere stati loro: I miei cani si comportano bene e lo hanno visto anche i poliziotti. Stanno chiusi nel recinto e non escono in questi giorni“.

Si cercano collegamenti con Gioele

L’obiettivo, avrebbe rivelato un agente all’Adnkronos, è trovare un possibile collegamento con le tracce rilevate sugli indumenti trovati accanto a quel che restava di Gioele Mondello.

Analisi importanti, che potrebbero però ricostruire solo in parte l’accaduto: gli animali potrebbero infatti aver straziato il corpo solo dopo la sua morte.

Oltre ai 2 cani, è stato prelevato il sangue anche di alcuni suini del Nebrodi, grazie anche all’ausilio di alcuni veterinari. Questi gli animali individuati come possibili “responsabili” o co-protagonisti del giallo di Caronia.

Polemiche sulle ricerche di Viviana Parisi

Intanto, non si placa il clamore mediatico attorno al caso, viziato anche da alcuni “errori evidenti” che sarebbero stati commessi durante le ricerche.

A dirlo sono alcuni criminologi, che contestano le modalità superficiali che erano già state denunciate dalla famiglia di Viviana, che ha presentato un esposto. Sembra infatti che il corpo di Viviana fosse visibile dal drone giorni prima del ritrovamento, ma i ritardi e i buchi nell’acqua potrebbero aver compromesso definitivamente le possibilità di arrivare alla verità sul caso.

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