Gioele Mondello e Viviana Parisi

Per parlare di Viviana Parisi, della sua morte e di quella del piccolo Gioele, il figlio di 4 anni, è ancora più che doveroso usare i condizionali. L’ipotesi più caldeggiata continua ad essere quella dell’omicidio del piccolo Gioele, che sarebbe stato ucciso da Viviana prima di togliersi a sua volta la vita gettandosi, presumibilmente, da un traliccio non lontano dove sono stati rivenuti i due cadaveri, nel bosco di Caronia.

Tanti gli interrogativi sulla morte tra i quali “come è stato possibile non vedere il corpo di Gioele prima nonostante non si trovasse lontano da quello di Viviana?”.

Domande che pretendono una risposta e che al momento creano solamente un vuoto colmato, momentaneamente, dall’esposto presentato dall’avvocato di Daniele Mondello, il padre di Gioele e marito di Viviana, in cui si avanzano accuse di omissioni e ritardi nei soccorsi.

Ritardi nelle ricerche e omissioni: l’esposto della famiglia Mondello

Il padre di Gioele, Daniele Mondello, non riesce a darsi pace sulle ricerche messe in atto e volte a ritrovare sua moglie e suo figlio quando ormai, per entrambi, non c’era più nulla da fare.

Stamattina abbiamo presentato alla Procura di Patti una querela – spiega l’avvocato della famiglia Mondello, Pietro Venturi, come riportato da Il Giornale di Siciliacontro ignoti per presunte omissioni sulla morte di Viviana Parisi, 43 anni e del figlio Gioele, 4 anni“. Secondo quanto denunciato dall’avvocato insieme al penalista Claudio Mondello, ci sarebbero state delle omissioni da parte di chi ha assistito all’incidente in autostrada del 3 agosto scorso, l’ultimo momento in cui Viviana Parisi è stata avvistata viva con il figlio Gioele in braccio.

Il corpo di Viviana visto dai droni 4 giorni prima del ritrovamento

Magari qualcuno poteva aiutare Viviana e non l’ha fatto, e anche se dopo qualcuno l’ha avvistata tra le campagne di Caronia e non è intervenuto per darle aiuto.

Poi – sempre Venturi – vogliamo comprendere perché sono stati persi tanti giorni nelle ricerche e se ci sono stati dei ritardi“. Un dubbio fortemente nutrito fin da subito da Daniele Mondello che non si spiega come sia possibile che dal giorno del ritrovamento del corpo della moglie Viviana, l’8 agosto scorso, siano dovuti trascorrere oltre 10 giorni prima del ritrovamento del corpo del figlio Gioele seppur non si trovasse distante.

Il documento del procuratore di Patti

Quanto di più sospetto ancora, sempre in ambito delle ricerche che sono state fatte per ritrovare Viviana e Gioele, viene messo nero su bianco dal procuratore di Patti, Angelo Cavallo. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, in un documento a firma del procuratore si evidenzierebbe come già il 4 agosto, ad un giorno di distanza dalla scomparsa e molti giorni prima del ritrovamento del cadavere di Viviana, alcuni droni dei Vigili del Fuoco già avevano inquadrato il corpo della donna ai piedi del traliccio.

Il corpo si sarebbe trovato nella stessa identica posizione in cui poi l’8 agosto sarebbe stato scoperto.

In corso le analisi sui fotogrammi anche per le ricerche di Gioele

Fotogrammi in cui a parlare sarebbe l’evidenza e che fa presupporre come, i tecnici che li analizzarono, non si sarebbero accorti della presenza del corpo, atto che potrebbe andare a giustificare il ritardo subito dalle ricerche. Anche per il corpo di Gioele verranno analizzati ulteriori fotogrammi ripresi dai droni: “Al momento non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre“, si leggerebbe nella nota della Procura di Patti come riportala testata.

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