viviana parisi e gioele mondello

Potrebbe riaccendersi la speranza di ritrovare il piccolo Gioele Mondello, il bimbo di 4 anni scomparso lo scorso 3 agosto insieme alla madre Viviana Parisi, la dj torinese di 43 anni trovata morta l’8 agosto nei boschi di Caronia dove si era addentrata dopo un incidente stradale. La Procura di Patti che si sta occupando del caso sta ora passando al vaglio la deposizione del testimone, il turista lombardo che nella giornata di ieri ha riferito sull’ultimo avvistamento della donna.

Cambia la direzione delle ricerche: Viviana Parisi, impaurita e agitata, potrebbe aver percorso un sentiero diverso da quello sinora setacciato.

Viviana Parisi, il testimone: “Fuggita in un’altra direzione

Tanti gli elementi che affiorano di giorno in giorno sulla morte di Viviana Parisi e la scomparsa del piccolo Gioele Mondello, il figlio di 4 anni di cui non si hanno notizie da 15 giorni. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, dopo la deposizione del testimone che ha visto Viviana Parisi allontanarsi col piccolo Gioele vivo, in braccio, dopo l’incidente sulla A20, sarebbe cambiata la direzione verso la quale si sono concentrate le ricerche del bimbo.

Anche l’Esercito alla ricerca di Gioele

Una zona a monte dell’autostrada dove la sua Opel Corsa si è fermata: un luogo che già era stato perlustrato dagli inquirenti e dove ora arriveranno anche gli uomini dell’Esercito, chiamati a vagliare il terreno in cerca del piccolo Gioele. Secondo quanto riferito dal turista, il primo sentiero verso il quale si sarebbe diretta Viviana Parisi condurrebbe al di sopra della galleria, risalendo verso la collina. Sempre il testimone avrebbe raccontato di aver provato a seguire la 43enne, visibilmente agitata, cercando di prestarle soccorso ma il passo svelto della donna glielo avrebbe impedito come se, in quel frangente, Viviana stesse scappando da qualcuno o qualcosa.

Le manie di persecuzione e l’ipotesi della fuga

Un altro elemento che sospingerebbe le indagini verso elementi già noti come le condizioni psico emotive della 43enne che si trovava in un periodo particolarmente fragile della sua vita. Un’inquietudine tale che avrebbe spinto i medici a prescriverle farmaci. Un periodo difficile reso manifesto dalla stessa Viviana sul suo profilo Facebook dove riversava i suoi pensieri, le sue paure aggravate dal lockdown per il Coronavirus.

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