Daniele Mondello e Viviana Parisi in primopiano

Il caso della scomparsa e della morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello sta continuando ad attirare l’attenzione dei media: troppi gli elementi avvolti dal mistero, le incognite di un giallo destinato a fare storia. Sin dall’inizio, però, sono emerse anche delle criticità legate proprio alla modalità delle ricerche. A lamentarsi è stato, a più riprese, il marito Daniele Mondello. Ora, però, sono numerosi gli esperti del settore che sollevano dubbi sul lavoro sul campo fatto per trovare la mamma e il suo bambino.

Viviana Parisi, per gli esperti ci sono “errori evidenti nelle ricerche

Ad soffiare sul fuoco delle polemiche, già innescate da numerose critiche e alcuni video condivisi dal marito Daniele Mondello, è stata Adnkronos, che ha intervistato alcuni esperti criminologi non direttamente collegati sul caso.

Questi ritengono che ci siano stati degli errori nelle ricerche, un sospetto che ha preso corpo anche nei giorni scorsi, quando è emerso che il corpo di Viviana sarebbe stato visibile dal drone già giorni prima. Anche per questo la famiglia ha presentato un esposto per omissioni e ritardi nelle ricerche.

Tra i più critici, c’è il criminologo dell’Università Niccolò Cusano, Marino D’Amore. Lo stesso ha denunciato che “sono stati commessi errori evidenti nelle ricerche“. Questo perchè: “Non è possibile che il corpo della madre venga ritrovato così in ritardo con le nuove tecnologie e che quello del figlio a così tanta distanza di tempo, nonostante l’area, una volta inquadrata, fosse abbastanza circoscritta“.

Compromesse le indagini, impossibile trovare la verità

Secondo D’Amore, questi ritardi e buchi nell’acqua avrebbero compromesso la possibilità di trovare la verità sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele.

Un fatto da imputare anche a “superficialità nelle ricerche“, emerse appunto nei video condivisi anche dal padre Daniele. Difficoltà che rendono quasi impossibile arrivare alla fine del caso: “Non vedo soluzione per gli inquirenti. Non ci sarà mai la certezza“.

Determinante la condizione psicologica di Viviana Parisi

Secondo un altro parere riportato, “si tratta di una situazione patologica mentale che non è stata adeguatamente diagnosticata“. A dirlo è l’esperto psichiatra forense Franco Bruno, che punta il dito quindi sulle rivelazioni circa la precaria condizione mentale ed emotiva della donna.

È un problema che riguarda sia i medici di quella zona sia un po’ la generica sottovalutazione dei rischi della malattia mentale” afferma.

Dietro al suo malessere, ci sarebbe stata quindi una paura precisa: “Ciò che sarebbe potuto capitare a lei e soprattutto al bambino. È scappata, cercava di sottrarsi a questa angoscia terribile quando a un certo punto, entrando nella galleria, ha avuto un incidente“. Proprio questo, sarebbe stata la proverbiale miccia che avrebbe portato Viviana a uccidere Gioele, per poi suicidarsi. Un ipotesi ancora aperta, specie dopo le ultime rivelazioni sul possibile incidente come causa della morte del bambino.

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