luca cavazza

I fatti accadevano nella villa dell’imprenditore Davide Bacci, a Bologna, già ribattezzata “villa-inferno”. Periodicamente Bacci ospitava festini a base di droga e orge nei quali venivano coinvolte anche ragazze minorenni, forse adescate per avere prestazioni sessuali in cambio di droga.

Le indagini hanno portato ad un provvedimento carcerario per Davide Bacci, che però non è il solo indagato: i carabinieri di Bologna hanno eseguito 6 misure cautelari tra cui due domiciliari. Uno degli indagati agli arresti domiciliari è Luca Cavazza, ex candidato della Lega con Lucia Borgonzoni.

Festini scoperti grazie a denuncia di una madre

L’esistenza dei “festini” della Bologna Bene a casa di Bacci sarebbe emersa quando una madre preoccupata ha deciso di ispezionare il cellulare della figlia, trovandoci foto e video molto forti.

La donna ha poi sporto una denuncia, dalla quale sono partite le indagini. Ora si attende che le indagini giungano a chiusura: gli indagati sono accusati al momento di vari reati, tra cui reati connessi a stupefacenti e induzione alla prostituzione.

Chi è Luca Cavazza, ex candidato della Lega

Luca Cavazza è stato il candidato più giovane della corsa alle regionali del 2016: aveva 22 anni.

Durante quella campagna elettorale Cavazza si era già fatto notare con un’uscita che aveva scatenato una fortissima polemica: il candidato aveva mostrato su Facebook di trovarsi nei pressi della tomba di Mussolini, scrivendo a commento: “Tutto quello che fu fatto non potrà essere cancellato. A noi!”.

La giustificazione di Cavazza

Al tempo, a Repubblica, Cavazza si era giustificato così: “Non ti nego che per me Mussolini ha fatto delle cose buone, nel Ventennio. Ma quella era solo una visita in un luogo storico, ne ho approfittato in una giornata di cattivo tempo al mare.

Mi piacerebbe pure andare a visitare i campi di concentramento, ad esempio. Così come c’è chi invece inneggia a Che Guevara e se lo tatua pure…”.