foto di lorenza famularo

Continuano le indagini per la morte di Lorenza Famularo, avvenuta il 23 agosto a Lipari. La 22enne sarebbe deceduta a causa di un’embolia polmonare che non è stata diagnosticata, nonostante le numerose visite in ospedale e il controllo di diversi medici, almeno 4.

Un gravissimo caso di malasanità, secondo i parenti della receptionist, per cui nell’isola delle Eolie è scoppiata la protesta. Contestazioni durissime per la grave mancanza di personale dell’ospedale hanno investito anche l’assessore regionale, oggi a Lipari.

Lorenza, il dolore nei messaggi audio

Alla fine ho preso la pillola e mi sono andata a coricare di schiena.

Fino a ieri non lo potevo fare“: voce affannata, sull’orlo delle lacrime. Questi gli ultimi audio in cui Lorenza Famularo racconta il calvario durato 10 giorni. “Un pochettino non mi viene il dolore, però mi viene il dolore nella spalla, che oggi non lo so, è come se avessi degli aghi nella spalla“, continua la giovane, “Respiro male. Io più avanti vado e peggio è“.

Lorenza Famularo, negli audio, spiega alla sorella della puntura fatta dalla guardia medica: “Mi ha dato delle cose, mi ha fatto la ricetta e domani se ne parla“.

Purtroppo nessuna delle diagnosi, dall’ansia ai dolori muscolari, dei vari medici che l’hanno visitata si è rivelata esatta.

Alcune, anzi, avrebbero peggiorato le sue condizioni con la prescrizione di medicinali che hanno aggravato le difficoltà respiratorie, dovute a un’embolia polmonare. Tardiva è arrivata la ricetta per una radiografia da parte del cardiologo, l’ultimo medico a visitare la 22enne: un esame che le avrebbe probabilmente salvato la vita, ma Lorenza è morta poco dopo.

Proteste contro la malasanità a Lipari

La morte di Lorenza Famularo ha innescato le proteste della popolazione di Lipari.

L’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza è volato sull’isola ma è stato accolto da una folla inferocita e da cori inequivocabili: “Assassini“, hanno urlato i presenti.

Razza ha assicurato che c’è l’impegno di aumentare l’organico dell’ospedale: “Ne abbiamo anche discusso nella giunta di governo insieme al presidente Nello Musumeci e c’è la volontà politica di rendere meno disagiata questa struttura“. Per Lorenza, però, è troppo tardi.