vigili del fuoco

Preoccupanti le notizie che arrivano da Rovereto, comune nella provincia autonoma di Trento in Trentino Alto Adige. Secondo quanto filtrato da Ansa si trovano al momento impegnate diverse squadre speciali dei Vigili del Fuoco nella zona dopo la segnalazione arrivata da uno stabilimento industriale locale che avrebbe denunciato la fuoriuscita di sostante gazzose potenzialmente nocive per la salute cui al momento non si hanno maggiori informazioni.

Allarme chimico: sostanza gassosa da uno stabilimento chimico

Al momento l’allarme è stato lanciato dalle autorità in via del tutto precauzionale in quanto non è ancora al momento possibile stabilire la gravità dell’accaduto.

La notizia arriva da Rovereto ed è stato lo stesso stabilimento industriale coinvolto a segnalare cosa è successo. Secondo quanto emerso sinora ci sarebbe stata una pericolosa fuoriuscita di sostanze chimiche nell’aria da uno stabilimento farmaceutico. La sostanza dispersa nell’aria sarebbe gassosa e non se ne conosce per ora il nome sebbene le ipotesi e le prime informazioni che riescono a filtrare dal luogo parlerebbero di potassio clavulanato.

L’allarme ai cittadini: “Restate a casa

Si tratta di una sostanza nota in ambito farmaceutico appartenente al gruppo degli “inibitori suicidi delle beta-lattamasi“.

Tutte le squadre dei Vigili del Fuoco si trovano al momento sul luogo per monitorare la situazione e comprendere l’entità della perdita e le potenziali conseguenze nocive che potrebbe avere sulla popolazione. In via del tutto precauzionale è stato raccomandato a tutti i cittadini della zona di non uscire di casa. La comunicazione sarebbe avvenuta grazia ai Vigili del Fuoco che con altoparlanti in giro per le strade di Rovereto avrebbero raccomandato di non uscire di casa onde evitare possibili e probabili conseguenze sulla salute.

Aggiornamento: allarme rientrato

AGGIORNAMENTO DELLE 13:14 – Sempre da Rovereto arriva notizia del rientramento dell’allarme lanciato poco fa circa la sostanza gassosa rilasciata nell’aria da un’industria farmaceutica. Conferma la Protezione Civile: non ci sarebbe alcun rischio per la salute della popolazione.