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Una situazione di allerta, quella di monitoraggio sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Italia. I dati, divulgati come ogni giorno dal Ministero della Salute, sono i aumento. Non solo i nuovi positivi, aumentano i decessi, stabili invece i ricoveri in terapia intensiva. Nonostante ciò, dal governo arrivano rassicurazioni in merito al rischio di un nuovo possibile lockdown.

Intanto migliorano le condizioni di Silvio Berlusconi, ricoverato presso l’ospedale San Raffaele per una polmonite bilaterale.

Il bollettino del 5 settembre

Ancora alto il bilancio dei nuovi casi positivi al Covid-19. Nella giornata di sabato 5 settembre si contano 1695 nuovi casi positivi su 107.658 tamponi eseguiti, con una percentuale che si aggira intorno all’1,6%.

Un aumento di casi dunque, legato anche all’aumento dei tamponi effettuati. Su un totale di 31.194 persone attualmente positive, ancora 121 coloro che hanno avuto bisogno del ricovero in terapia intensiva, 29.453 si trovano in isolamento domiciliare.

Nel corso delle ultime 24 ore sono 16 i decessi registrati, per un totale di 35.534 morti. Sale anche il bilancio dei guariti, 209.610, per un totale di 276.338.

Situazione sotto controllo

Nonostante i dati in crescita la situazione sembra essere sotto controllo.

A tranquillizzare gli animi è il vice-ministro alla Salute Sileri, che ribadisce nuovamente l’impossibilità di un nuovo lockdown. “C’è una condizione di crescita, ma non critica, dei casi di Covid e gli ospedali non sono sotto stress” ha spiegato, “Con l’arrivo della stagione fredda credo avremo una circolazione più elevata del virus ma siamo in grado di farvi fronte”.

Il vice-ministro ha spiegato anche che c’è tutta l’intenzione di aumentare l’approvigionamento del vaccino, inoltre ha aggiunto: “Dubito che avreno una seconda ondata epidemica così come l’abbiamo vista a febbraio-marzo, perché abbiamo imparato a convivere con il virus”, anche l’aumento del numero dei ricoverati in terapia intensiva non sembra preoccupare troppo il ministero: “Finché controlleremo i focolai la situazione sarà gestibile”.

No alla riapertura degli stadi

Il Premier Conte è intervenuto alla festa del Fatto Quotidiano, dove ha spiegato il perché non sarà possibile riaprire gli stadi: “Il governo non ha mai riaperto le discoteche” ha spiegato “Alcune Regioni hanno deciso diversamente, con alcuni protocolli che però è stato difficile rispettare”.

Parlando degli stadi ha detto: “L’assembramento è inevitabile, dentro, sugli spalti, come entrando e in uscita: l’apertura, io personalmente, la trovo inopportuna”.

Conte ha anche ribadito che non ci sarà un nuovo lockdown in quanto è stato elaborato un metodo che permette un monitoraggio efficiente della situazione.

Manifestazione no Mask a Roma

Come promesso, a Roma, al circo massimo, si sono radunate migliaia di persone sotto la bandiera dei cosiddetti No Mask (e No Vax) per protestare contro la “Dittatura sanitaria“. Gridando diversi slogan, inneggiando alla libertà e alla non esistenza del Coronavirus, inveendo contro il governo e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presenti erano tutti assembrati e senza mascherina.

Vedere una piazza di negazionisti del coronavirus sinceramente fa rabbrividire” ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza  “Le regole fondamentali, la mascherina e il distanziamento, devono essere veramente rispettati da tutti. Il Paese sia unito rispetto a questa sfida”.

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