Vittorio Sgarbi e Alessandro Gassmann

La lite social continua. Iniziata appena una settimana fa aveva come tema del contendere l’ordinanza firmata da Sgarbi che prevede una multa per chi indossa la mascherina senza motivo nel comune di Sutri. Il botta e risposta tra Alessandro Gassmann e Vittorio Sgarbi della settimana scorsa non sembra destinato a finire presto. Ultimo capitolo della lite, un nuovo attacco di Sgarbi all’attore e regista.

Sgarbi vs Gassmann

Sgarbi comincia citando lo stesso Alessandro Gassmann, in concorso con Non Odiare alla Mostra del Cinema di Venezia: “L’Italia sui social si sta dimostrando simile al resto del mondo evoluto.

Gli haters sono presenti nella società e non vanno sottovalutati, perché chi insulta o minaccia le persone dietro un pc o un telefono scatena reazioni che in questo Paese possono essere molto pericolose“.

Per Sgarbi queste parole sono un pretesto per riaprire la discussione: “Queste “preziose” parole le ha pronunciate al festival del Cinema di Venezia Alessandro Gassman, lo stesso che alcuni giorni fa, per manifestare il suo dissenso dalle mie posizioni, su Twitter (sul quale, da buon vigliacchetto, mi ha bloccato per non farmi interloquire) ha invitato i suo “seguaci” a mandarmi a fare in cu*o, con queste eloquenti parole: ‘Quando sei nel comune di Sutri governato da cosetto nervosetto e ti fanno la multa perché porti la mascherina fuori orario, a quale distanza devi stare per mandarlo a f…‘”.

A questo punto Sgarbi tira le somme: “Quindi, ricapitolando, l’energumeno social che invita a mandarmi a fare in cu*o, è lo stesso che da Venezia invita a non odiare? Si può essere così spudorati nel mentire?“.

«L'Italia sui social si sta dimostrando simile al resto del mondo evoluto. Gli haters sono presenti nella società e non…

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Lunedì 7 settembre 2020

La mascherina a Sutri

La lite aveva avuto inizio dopo che nel paesino del viterbese di Sutri, di cui Sgarbi è sindaco, è stato vietato l’uso della mascherina “senza necessità“.

L’esperto d’arte aveva spiegato in una nota che “Solo ladri e terroristi si mascherano il volto“. E ancora: “L’uso della mascherina in luoghi pubblici, salvo che per il personale dipendente, appare in evidente contrasto con il tempo dedicato alla nutrizione che prevede di assumere il cibo senza mascherina“.

Approfondisci

Berlusconi positivo al coronavirus, il commento di Sgarbi è un inaspettato dietrofront

Coronavirus, Vittorio Sgarbi vieta la “mascherina senza necessità” nel suo Comune

La quarantena di Alessandro Gassmann: “Mostriamo di avere gli attributi”