Willy Monteiro Duarte a scuola con gli amici

Una banda che si definiva “invincibile”, che da tempo terrorizzava, minacciava, si avvalevano della pura violenza per spadroneggiare un territorio in maniera del tutto bestiale. Una brutalità tale da renderli inscalfibili anche davanti alla morte, intoccabili dal sentimento di aver tolto la vita ad un ragazzo di 21 anni che fino all’ultimo respiro ha pregato loro di non ucciderlo.

Sappiamo chi era Willy, il giovane 21enne che ha perso la vita, più difficile e oscuro capire chi sono Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli atleti di MMA, come riporta Fanpage, ora tra gli accusati di omicidio preterintenzionale.

La birra al bar dopo il massacro di Willy

Secondo quanto riportato da La Repubblica, dopo avergli tolto la vita a calci e pugni, i fratelli Bianchi e i tre amici accusati insieme a loro per la morte del 21enne, avrebbero sorseggiato birra ad un bar, serafici, per nulla scossi dal pestaggio che avrebbero messo in atto in cui il 21enne ha perso la vita. Lo stesso bar dove successivamente i carabinieri li avrebbero intercettati e bloccati.

Il fratello maggiore: “Non sono due assassini

Non sono due assassini, non hanno ucciso nessuno“, sono le parole riportate da Il Corriere della Sera e pronunciate dal maggiore dei 4 fratelli Bianchi.

Il calcio non gliel’hanno dato loro, perché sono addestrati e sanno controllarsi“, chiosa sempre il fratello di Gabriele e Marco, i due atleti con il culto per il corpo e un’ossessione per la famiglia, una vera e propria fissazione che sembra li avrebbe potuti portare a compiere qualsiasi gesto pur di difenderla. Come fa notare La Repubblica, proprio su uno dei due profili social dei fratelli sarebbe comparsa la frase “Per te contro tutto e tutti con le mani come se non ci fosse un domani“.

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