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Era il 13 giugno scorso quando il Ministro della Salute, Roberto Speranza, dava comunicazione nel corso degli Stati Generali di un accordo firmato con Germania, Francia e Olanda riguardante l’avvio della sperimentazione di un vaccino contro il Coronavirus, il virus responsabile della pandemia globale dichiarata circa 8 mesi fa.

Ora arriva comunicazione dall’azienda farmaceutica incaricata della sperimentazione, AstraZeneca, di una sospensione momentanea di tutti quelli che erano i test clinici.

Coronavirus, sospesa momentaneamente la sperimentazione del vaccino

Finisce in standby la sperimentazione di quello che sembrava essere il potenziale vaccino in grado di intercettare il Coronavirus.

Una decisione presa, come viene comunicato, dalla stessa casa farmaceutica che collaborava con Oxford e l’Irbm di Pomezia, AstraZeneca. Secondo quanto diffuso dall’azienda, sarebbero stati sospesi tutti i test clinici in corso.

1 caso su 50mila ha presentato una “reazione anomala

Una decisione maturata alla luce di quello che sarebbe stato il risultato ottenuto su uno dei partecipanti alla sperimentazione. Secondo quanto comunicato infatti, uno dei partecipanti avrebbe accusato delle reazioni sospette, una serie di sintomi avversi. Nulla di che preoccuparsi però, filtra l’azienda farmaceutica: tali reazioni sarebbero di fatto “di routine” e sarebbero ancor più necessarie proprio al fine di portare a termine una sperimentazione fondata su tutte le possibili varianti ed eccezioni.

Si tratterebbe inoltre di un solo paziente che avrebbe accusato questa reazione avversa sugli oltre 50mila partecipanti alla sperimentazione.

Una sospensione di “routine

La sospensione dei test, come dicevamo, è del tutto temporanea e finalizzata a vagliare ancora meglio le cause di questa singola reazione per apportare migliorie all’indagine in corso. Pur trattandosi di routine, la centralità del vaccino, in questo preciso momento storico, attira ovviamente l’attenzione.

Sull’affidabilità della sperimentazione in corso si esprime però anche Piero di Lorenzo a La Repubblica, l’ad dell’Irbm di Pomezia: “I test sui vaccini, anche quelli anti Covid, nonostante l’emergenza pandemica, sono severi, rigorosi e affidabili. Prova di questo è stata la sospensione volontaria della sperimentazione da parte di AstraZeneca del vaccino anti Covid messo a punto dal nostro istituto di ricerca Irbm assieme all’università di Oxford siamo in attesa che il caso sottoposto al comitato indipendente di esperti venga analizzato.

Aspettiamo dunque il loro giudizio per il proseguimento degli ulteriori test”.

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