roberto speranza in conferenza stampa

Continua l’emergenza coronavirus in Italia, con il bollettino del Ministero della Salute che segna 1.458 casi, meno rispetto a ieri, bisogna registrare una diminuzione dei tamponi effettuati. Il coronavirus spaventa in vista della riapertura delle scuole domani, per cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato un messaggio a studenti e docenti che tra poche ore torneranno tra i banchi.

Coronavirus: il bollettino di oggi 13 settembre

I casi di contagio di coronavirus sono 1.458, che portano i casi totali a 287.753. Delle 38.509 persone attualmente positive, 2.042 sono ricoverate con sintomi, 187 in Terapia Intensiva (+5 rispetto a ieri) e 36.280 sono in isolamento domiciliare.

Sono 213.634 i dimessi e guariti (+443) mentre le vittime sono 7, che portano il totale a 35.610.

I dati del Ministero della Salute del 13 settembre
I dati del Ministero della Salute del 13 settembre

Lorenzo Ruffino di YouTrend mostra la variazione rispetto alla media dell’ultimo mese dei casi di coronavirus, che registra un +48.9%. Questa settimana sono stati 10.077, un incremento rispetto alla scorsa (9.416) e a quella precedente (8.873).

Riprendono le sperimentazioni del vaccino

L’AstraZeneca e l’Università di Oxford hanno annunciato la ripresa delle sperimentazioni del vaccino per il coronavirus, interrotte lo scorso 6 settembre per un caso che aveva mostrato una reazione problematica.

Notizia che il ministro della Salute Roberto Speranza ha definito nelle colonne de La Repubblicamolto buona. Il caso anomalo riscontrato non era legato al vaccino“.

Speranza ha inoltre commentato l’andamento della pandemia: “Dobbiamo ancora mantenere il distanziamento, portare le mascherine, lavarci le mani, ma non è per sempre: dopo l’autunno e l’inverno vedremo la luce“. La stagione invernale alle porte desta infatti paure per la possibilità di una seconda ondata, da questo l’attenzione per il rientro a scuola.

Il ministro invita ad abbassare il tono delle polemiche essendo “un problema di tutti“. Sull’organizzazione del rientro, ha assicurato: “Abbiamo rafforzato di molto la nostra capacità di fare test e miglioreremo ancora. L’obiettivo che ci siamo dati è non lasciare soli presidi e insegnanti, rinsaldare il legame che si era perso tra le scuole e il Servizio sanitario nazionale“.

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