Paolo Borzacchiello La Parola Magica

Negare un frame lo rinforza, ripeto a oltranza da anni. Il che si traduce in: se neghi qualcosa, di fatto ne legittimi l’esistenza, continuando a promuovere l’idea che invece vorresti negare.

La negazione di un “frame”, ovvero di un concetto o di una idea, può avvenire in due modi. Il primo, semplice da individuare, consiste nell’utilizzo della particella “non”. Il cervello, per negare razionalmente un concetto deve prima elaborarlo. Quindi, se ora io scrivo “non preoccupatevi”, voi leggete la parola “preoccupazione” e in qualche modo ci pensate.

Le parole di Giuseppe Conte

Se Conte dice che “non cadremo nel baratro”, voi sentite “cadere” e “baratro” e vi lascio solo immaginare che effetti ormonali possono avere parole del genere.


Se Conte dice che “il governo non trama nell’ombra”… insomma, ci siamo capiti.
Per ovviare a questi errori di comunicazione basterebbe leggersi qualche libro (oltre il titolo, intendo) o assumere qualche consulente che sappia fare il suo mestiere ma a quanto pare nemmeno questa cosa è così scontata.

Il secondo modo per negare un frame e tirarsi dunque la zappa sui piedi, invece, è più sottile e ci cascano in tanti.

Silvio Berlusconi positivo al Covid

Barbara Berlusconi, dopo il ricovero di suo padre per Covid, è stata accusata da una parte di stampa di essere la causa del contagio. Lei, dalla prima pagina dei quotidiani, dice a gran voce: “Non sono io l’untrice! Nessuna vita sregolata!”.

Io lo capisco che una persona voglia difendersi. Ma, al di là del celebre e sempre attuale consiglio di Oscar Wilde (“mai discutere con un idiota, ti porta al suo livello e ti batte per esperienza”), avrei suggerito a Barbara di glissare, di andare oltre.

Quando qualcuno ci attacca per qualcosa o ci accusa di qualcos’altro, a volte la strada migliore è proprio quella di ignorare il frame e di evitare di ricamarci sopra.

L’algoritmo di Google registra tutto

A una mia cara amica, celebre attrice, sta capitando una cosa del genere: un paio di giornalisti decisamente schierati la stanno attaccando brutalmente per il passato della sua famiglia solo perché lei ha avuto l’ardire di candidarsi con uno schieramento politico inviso a tale parte di stampa.

Le ho consigliato di ignorare, di parlare di altro, di portare sul piatto della conversazione argomenti costruttivi.
Anche per una questione statistica: più parli di una certa cosa, più il buon caro e vecchio Google registrerà tutto, lasciando negli annali, a perenne memoria e a disposizione di tutti, proprio quelle parole che tu avresti voluto non venissero mai pronunciate

Donald Trump e quei fessi dei soldati della Seconda Guerra

Lo stesso consiglio dovrebbe metterlo in pratica Donald Trump, bravissimo per certi versi, davvero ingenuo per altri. Ora è nel mirino per aver definito “perdenti e fessi” i soldati deceduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lui, con il suo solito modo di fare sobrio e pacato, ha iniziato a inveire contro il giornale che ha lanciato la notizia, coprendolo di insulti. Il risultato?

La replica di Trump ha spinto tanti giornali e televisioni a verificare la storia e tutti hanno trovato numerose conferme. Ora, tutti sanno che quello di cui Trump è accusato è vero.

Fosse stato zitto, probabilmente la cosa si sarebbe spenta in fretta. Invece ora tutti parlano solo di quello. Negare un frame lo rinforza, caro Donald. Prendi appunti, per la prossima volta. 

Chi sono i Negazionisti

Infine, parlando di negazioni, come tralasciare i negazionisti di tutto il mondo?

Al di là di ogni considerazione di merito (qui ci occupiamo di parole, e basta), solo l’etichetta che si sono scelti o che hanno accettato come propria (ignoro se sia nato prima l’uovo o la gallina) è un errore clamoroso dal punto di vista della comunicazione.

Cosa vuol dire Negazionismo

Che cosa vuol dire “negazionismo”? Andiamo a leggere sulla immancabile Treccani il significato di questo termine: “una corrente antistorica e antiscientifica… la quale, attraverso l’uso spregiudicato e ideologizzato di uno scetticismo storiografico portato all’estremo, non si limita a reinterpretare determinati fenomeni della storia contemporanea ma, spec.

con riferimento ad alcuni avvenimenti connessi al fascismo e al nazismo (per es., l’istituzione dei campi di sterminio nella Germania nazista), si spinge fino a negarne l’esistenza”.

Wikipedia aggiunge: “una corrente pseudostorica e pseudoscientifica che consiste in un atteggiamento storico politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso”.

Daccapo. Rileggiamo insieme: “corrente che nega contro ogni evidenza il fatto”. 

Covid, cosa sta facendo chi nega il virus

Definirsi, o lasciarsi definire, “negazionisti”, quindi, ha una implicazione fondamentale: significa ammettere che tutta la questione del Covid e delle mascherine siano vere.

Significa dichiarare apertamente che la storia del virus è esattamente così come ci viene proposta e che loro stanno negando la verità.

Lungi da me, come dicevo, entrare nel merito (e lungi da voi che leggete, s’intende), voglio solo sottolineare che l’etichetta “negazionista” non fa altro se non sostenere l’idea avversa, anzi la rafforza, poiché a livello semantico puoi fare negazionismo solo a proposito di fatti la cui veridicità sia ormai assodata.
Dato che il negazionismo, finora, è stato riferito soprattutto a fatti storici acclarati, i campi di sterminio nazisti per esempio, usare quella parola significa mettersi sullo stesso piano di chi l’ha usata in precedenza: orrore, ed errore.

Istruisci il cervello a pensare a quello che vuoi

Dobbiamo imparare a dire quel che vogliamo, invece di quel che non vogliamo. Dobbiamo imparare a parlare di cose nuove, invece di negare quelle vecchie. La rampolla Berlusconi avrebbe potuto semplicemente glissare parlando delle condizioni di salute del suo amato papà, o dei suoi progetti futuri.

Zio Donald avrebbe potuto semplicemente cavarsela con un comunicato asettico, invece di mettersi a sbraitare come suo solito.

E i negazionisti? Avrebbero potuto scegliere un altro nome per il loro movimento di pensiero che, giusto o sbagliato, comunque in questo modo è destinato al dileggio generale.

Servono parole nuove, servono idee nuove. E soprattutto, con l’auspicio che anche Casalino e Conte leggano queste righe, serve ricordarsi che per comunicare non basta aprire la bocca e lasciare uscire il fiato. Qualche libro ogni tanto bisognerebbe leggerselo. 

Dizionario di Borzacchiello

(a cura dell’autore)

FRAME: letteralmente “cornice”; può essere inteso come insieme di idee che incorniciano la realtà, oppure modo di presentare le informazioni. Preferisci un formaggio magro al 95% o un formaggio con il 5% di grassi? Questo è un frame.

Approfondisci

Tutto su Paolo Borzacchiello

Paolo Borzacchiello: chi è veramente l’uomo con la parola magica

Lo scienziato delle parole