Roby Facchinetti a Verissimo

Roby Facchinetti è fra gli ospiti di Verissimo, giunto al suo secondo appuntamento stagionale. Il cantante, nello studio di Silvia Toffanin, ripercorre i difficili mesi vissuti dalla sua Bergamo durante il lock-down. Per la sua città, messa in ginocchio dall’emergenza Coronavirus, Facchinetti ha parole di profondo dolore e non trattiene le lacrime.

Il dramma di Roby: “Ho perso 7 persone

La Lombardia è la regione più colpita dalla difficile emergenza legata alla diffusione del Coronavirus. Tantissime le provincie che sono state messe in ginocchio, a cominciare da Bergamo.

Uno dei rappresentanti della città a muoversi in prima linea è stato Roby Facchinetti, per la quale ha inciso il brano Rinascerò, Rinascerai. Ora qualcosa è cambiato, ma il dramma di questo incubo resta: “La mia città non la riconosco più, non è più la stessa. A Bergamo quando la gente si incontra, si parla di questo. Ti fa capire quanto queste ferite rimangano dentro di noi per tantissimo tempo. Ci sono famiglie decimate. Io stesso ho perso 7 persone, tra parenti e amici di famiglia. Non si capisce perché.

E allora la mia città non è più la stessa, non la riconosco più“.

Bergamo martoriata dal Coronavirus

Il cantante racconta come, a livello emotivo, ha vissuto questa immane tragedia: “Più che paura, ho avuto terrore, eravamo barricati in casa. Ogni mattina andavo a prendere il nostro giornale e lì eravamo passati da mezza pagina di necrologi, a 12-13 pagine. E ogni volta che la sfogliavo, trovavo conoscenti e amici, perché Bergamo è un paesone, ci si conosce tutti. Mi ha creato terrore: ho 5 figli, 6 nipoti, mia moglie, fratelli, parenti.

Accadeva ovunque, in quasi tutte le famiglie. Questa è una bestia talmente incredibile che può colpire chiunque in qualsiasi momento“.

Come è nata Rinascerò, Rinascerai

Dalle ferite e le cicatrici di questo incubo, Roby Facchinetti ha trovato la forza di rimettersi al pianoforte, immergendosi nel suo habitat naturale: la musica. Così è nata la canzone simbolo di Bergamo, Rinascerò, Rinascerai. Il cantante, con le lacrime agli occhi, racconta: “Nessuno riusciva a capire che cosa stesse accadendo. E proprio in questo momento di angoscia andai nel mio studio a casa e, suonando il pianoforte, volevo solo alleggerire questo dolore.

E improvvisamente è nata Rinascerò, Rinascerai, che neanche io so come è arrivata e da dove. Avevo capito che era una melodia che mi stava facendo bene. Chiamai Stefano D’Orazio e gli dissi che volevo dedicare questo brano alla mia città“.

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