Marco Vannini e mamma Marina Conte

Le ultime dichiarazioni fatte dalla difesa della famiglia Ciontoli durante la requisitoria avvenuta ieri hanno portato a nuove polemiche.

La richiesta, da parte della difesa, di non accogliere la richiesta dei Pm e quindi di riconoscere solo la colposità del reato per Antonio Ciontoli ha scatenato la reazione dell’accusa e della famiglia Vannini.

La reazione della mamma di Marco Vannini

Marina Conte ha ascoltato per la prima volta per intero la requisitoria della difesa e ne è rimasta estremamente sconvolta. “Mi ha fatto molto male. Quando sento che parlano di Marco dicendo che non urlava, se non con accenni all’ultimo momento, vorrei tanto dire loro ‘vorrei vedere se ti sparano e nell’immediatezza dei fatti se le urla ci stanno o no’.

Sfido chiunque a essere sparato anche su un braccio e a non urlare”.

È un altro però l’aspetto ancora più inaccettabile per la mamma di Marco Vannini: “La cosa più vergognosa è che dicono che la parte civile vuole vendetta. Noi non abbiamo mai chiesto vendetta, abbiamo sempre chiesto verità e giustizia per Marco. Purtroppo la verità è quella processuale e non sarà storica, quindi quello che chiediamo è solo giustizia”.

La difesa: “È una vendetta”

Il riferimento alla “vendetta” è connesso ad un’affermazione fatta dall’avvocato Miroli (legale dei Ciontoli) che avrebbe dichiarato: “Emettere una sentenza per accontentare il popolo italiano è ben altra cosa, cioè è una vendetta”.

Per Miroli la responsabilità sarebbe anche dei media: “Ogni cosa che potrebbe dire la difesa sarebbe vana. I media in questa vicenda hanno avuto un ruolo fondamentale per costruire un giudizio basato sull’emotività“.

Le parole di Miroli hanno suscitato grande caos in aula, al punto che diversi famigliari di Marco Vannini hanno deciso di lasciare l’aula.

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