Barcone di migranti in fiamme e gommone della Guardia Costiera

Avrebbero fatto carburante poco prima dell’esplosione. Seguendo questa ipotesi, che potrebbe rivelarsi la chiave dell’inchiesta, la Procura di Crotone ha inserito sul registro degli indagati i 4 finanzieri che lo scorso 30 agosto erano intervenuti per salvare un barcone. Nell’esplosione, 2 di loro erano rimasti feriti, mentre 4 migranti avevano perso la vita.

Le ipotesi di reato: omicidio colposo e naufragio

 Il 30 agosto scorso, al largo di Isola Capo Rizzuto, una barca a vela esplose e affondò. Nell’incidente, morirono 4 migranti e rimasero feriti 2 finanzieri, Maurizio Giunta e Giovanni Antonio Frisella.

Gli altri militari misero in salvo i colleghi e i migranti sopravvissuti all’esplosione. Un salvataggio eroico che finì su tutti i giornali. Ma la vicenda potrebbe essere più complicata di così. Ragion per cui la Procura di Crotone indaga sull’incidente e ha inserito Giunta, Frisella e i loro superiori Andrea Novelli e Vincenzo Barbangelo sul registro degli indagati. Le ipotesi di reato per i 4 finanzieri sono omicidio colposo plurimo e naufragio colposo.  

Si indaga sul rabbocco di carburante

Restano infatti alcuni punti da chiarire, secondo i magistrati, su quanto avvenuto quella notte.

L’esplosione sarebbe avvenuta infatti dopo la messa in sicurezza da parte dei finanzieri. Mentre l’imbarcazione veniva scortata verso il porto più vicino. Ciò sarebbe provato dalla presenza a bordo della barca dei militari Giunta e Frisella. I 7 sopravvissuti hanno testimoniato davanti ai magistrati che poco prima della doppia esplosione, i finanzieri avevano aggiunto del carburante per facilitare il trasporto dell’imbarcazione in avaria al porto. Tuttavia, nel giro di poco tempo si è verificato l’incidente. Quanto questo sia dovuto al rabbocco di carburante è quanto la Procura di Crotone intende scoprire.

La testimonianza dei sopravvissuti

La Procura ha inoltre deciso di ufficializzare le loro dichiarazioni in quanto, essendo tutti migranti con la richiesta d’asilo in corso di formalizzazione, probabilmente finiranno dispersi dal sistema d’accoglienza. 6 dei 7 sopravvissuti, fra l’altro, sono minorenni. In questo modo, le loro testimonianze messe nero su bianco potranno essere eventualmente usate in tribunale. Tutti quanti hanno confermato comunque che i finanzieri quella notte hanno fatto il possibile per salvare quanti più migranti possibile. Allo stesso modo, combaciano le versioni sulle esplosioni: prima il rabbocco di carburante, quando il motore ha smesso di funzionare, e poco dopo il primo scoppio.

Si ipotizza che sia stata una bombola di gas nel vecchio cucinino a far saltare in aria la barca.

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