elena miruna nemteanu

È finito l’incubo della famiglia di Elena Miruna Nemteanu, la ragazza scomparsa lo scorso 7 agosto. La giovane è stata rintracciata dalle forze dell’ordine ed è stata riportata a casa.

Sono ancora pochi gli elementi che sono stati resi noti sul ritrovamento di Elena Miruna: si sa che si trovava insieme ad altre persone e che è stata rintracciata con un blitz avvenuto lunedì sera.

Subito dopo essere stata trovata dalla polizia, Elena è stata portata in ospedale al Misericordia, dove le sue condizioni sono risultate buone.

La disperazione della famiglia

Il 23 settembre scorso la madre Mihaela, su Facebook, aveva scritto un doloro messaggio in cui faceva capire di non credere all’allontanamento volontario: “Sono 46 giorni di incubi, di tristezza, di lacrime, di sofferenza ma anche di rabbia.

Non è possibile che dopo tanto tempo non sappiamo ancora niente, non abbiamo indizi, soltanto presupposti. È difficile pensare che quel sorriso meraviglioso non avrebbe avvisato nessuno se stava bene”.

Le indagini sulla scomparsa

Solo pochi giorni fa si era temuto il peggio e la famiglia stessa sembrava non nutrire enormi speranze nel ritrovamento.

A La Nazione, il legale della famiglia -l’avvocato Alessandro Risaliti- aveva dichiarato: Purtroppo non ci sono novità rilevanti e ormai sono passati molti giorni. La Polizia sta continuando ad indagare ad ampio raggio ma purtroppo la situazione è difficile e complicata sotto tanti punti di vista. Dunque è bene rimanere tranquilli e cercare di lasciare agli inquirenti il loro lavoro, ovvero quello di cercare questa ragazza”.

La famiglia, nei giorni scorsi, aveva presentato denuncia per rapimento. Non è stato reso noto, per ora, se la ragazza fosse costretta a rimanere dove è stata trovata o se fosse nell’appartamento di sua spontanea volontà.

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