Mario Cerciello Rega

Rosaria Maria Esilio, vedova di Mario Cerciello Rega, oggi in aula ha raccontato con enorme sofferenza delle ultime ore di vita di suo marito, nell’ambito del processo a Finnegan Elder Lee e Christian Natale Hjorth.

La vita di Mario Cerciello Rega

Maria Rosaria Esilio, in preda allo sconvolgimento emotivo, ha descritto la vita insieme al marito Mario. Non solo gli ultimi momenti, ma anche i primi: “Ci siamo conosciuti nel 2010, mi aveva fatto una corte spudorata e mi disse subito che voleva sposarmi”. Poi, ha fornito alla Corte ed ai presenti un racconto su chi era il marito: “Chiunque ci parlava, anche per poco, sapeva che poteva contare su di lui.

Mario era un uomo all’antica, un uomo di valore, riusciva a esserci per tutti. Era un carabiniere, un punto di riferimento per tutti, si dedicava agli ultimi e ai senza tetto”.

Mario Cerciello Rega: il matrimonio

Poi, il racconto del matrimonio: desiderato, a lungo sacrificato per i doveri di entrambi ed infine celebrato il 13 giugno 2019, solo 40 giorni prima della morte di Cerciello Rega. Quando è stato ucciso era appena tornato dal viaggio di nozze.

La sera dell’omicidio

Il racconto dell’ultima sera scuote molto Maria Rosaria Esilio, che ad un certo punto deve interrompersi per un malore: “Ho preparato gli abiti, il portafoglio con manette nel suo pantalone jeans e maglietta di cotone. Mario aveva un borsello, come sempre. Le manette e il portafoglio le portava nella tasca anteriore e posteriore. Ricordo lui che mi saluta e se ne va a lavoro”.

La coppia si è sentita al telefono un paio di volte durante la notte, poi alle 4 del mattino la donna è stata chiamata dalla caserma: ha subito capito che era accaduto qualcosa di molto grave.

Poi, l’arrivo in ospedale: “Arrivo in ospedale dal lato del pronto soccorso. C’è una discesa, erano tutti lì. Sono andata dritta vicino alla porta e c’era il comandante Ottaviani e mi disse che lo stavano operando. In quel momento è uscito l’infermiere e mi ha dato i suoi oggetti, la fede, una catenina con crocifisso e un bracciale”.

La morte del carabiniere

Poco dopo i medici sono arrivati dalla donna, per dirle che il marito non era sopravvissuto all’intervento:Mi dissero che non avevano potuto fare nulla e che Mario era morto.

Mi hanno offerto dei sedativi ma io non ho voluto nulla”.

Poi, l’ultimo contatto con l’uomo che aveva appena sposato: “Ricordo mio marito sul lettino di ospedale, con un lenzuolo addosso, gli ho dovuto chiudere gli occhi perché me lo avevano ucciso. Gli ho dato l’ultimo bacio. Sono rimasta un po’ sul suo letto per l’ultima volta, poggiandomi con la testa sul suo petto, come quando ci addormentavamo. Mi aveva promesso che la domenica saremmo andati al mare”.

Come è morto Mario Cerciello Rega

I due accusati, presenti in aula, sono apparsi molto scossi dal racconto della vedova di Cerciello Rega. A parlare oggi in aula è stato anche il medico legale, che ha descritto il fatale dissanguamento che ha portato alla morte del carabiniere: “Lesioni micidiali perché tutte arrivate in profondità e proprio per questo hanno causato una perdita di sangue enorme (…) Nei suoi organi non c’era più sangue, l’aveva perso tutto”.

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