ambulanza di fronte all'ospedale

Tragedia in provincia di Roma, dove un bambino di soli 4 anni ha perso la vita. Il piccolo è soffocato, dopo aver ingerito un pezzetto di palloncino. Il dramma si è consumato a Morlupo, all’interno di una casa-famiglia. Ma sulla vicenda è scattata anche un’inchiesta, perché dalle prime indiscrezioni pare che i consigli telefonici del 118 per provare a salvare il piccolo siano stati completamente ignorati.

Eppure, quelle istruzioni spesso fanno la differenza fra la vita e la morte. Lo dimostrano almeno due casi nel gennaio 2019. A Taranto una mamma ha salvato la sua bambina di 2 mesi dal soffocamento.

Ad Arezzo una ragazza ha salvato suo padre, che stava avendo un infarto.

La tragedia nella casa-famiglia

Il piccolo viveva con la madre, di cittadinanza rumena, nella struttura gestita dalla cooperativa sociale “Famiglia e società” in via San Sebastiano, a Morlupo. Quando il bambino è arrivato in ospedale a Monterotondo non respirava più: ormai era troppo tardi. Secondo quanto riportato dal Messaggero, i carabinieri indagano sulla vicenda perché pare che le direttive date al telefono dagli operatori del 118 non siano state seguite.

Pertanto, l’inchiesta andrà a stabilire se e in che proporzione questo aspetto abbia determinato il decesso.

Indagini sulla telefonata al 118

A quanto pare, l’allarme lo hanno dato gli altri ospiti della casa-famiglia, chiamando il 118. Al telefono, un operatore ha tentato di dare istruzioni per il primo soccorso, ma all’altro capo del telefono non c’era più nessuno. Avrebbero interrotto la telefonata e portato il bambino in auto in ospedale, invece di aspettare l’ambulanza. Ma all’arrivo il piccolo era già morto. I tentativi dei medici di rianimarlo sono stati vani.

La drammatica vicenda arriva a poche ore di distanza da un’altra morte innocente nel Lazio: un bambino di 10 anni travolto da un trattore in provincia di Frosinone.