ll Premier Conte presenta il nuovo decreto

Come annunciato nella giornata di sabato, il Presidente del Consiglio Conte ha tenuto una conferenza stampa, durante la quale ha fatto il punto della situazione e presentato il nuovo Dpcm. Con il feroce avvento della tanto temuta seconda ondata, il Covid-19 fa paura sì, ma a spaventare di più sono le probabili strette alle attività commerciali.

Dopo una lunga notte di confronto è stato raggiunto un accordo tra governo e Regioni che ha portato al nuovo decreto, arrivato a seguito dell’accordo sulla manovra anti-covid.

Conte presenta il nuovo decreto

Questo provvedimento dovrà consentirci di afforntare l’epidemia.

Dobbiamo agire mettendo in campo tutte le misure necessarie a scongiurare un nuovo lockdown. (…) Finirebbe per compromettere l’intero tessuto economico” inizia così il discorso del Presidente del Consiglio Conte che ha spiegato come il trimestre appena trascorso abbia segnato una ricrescita economica migliore rispetto ad altri Paesi.

Cosa cambia con il nuovo decreto

Nel nuovo decreto i sindaci avranno il potere discrezionale di predisporre la chiusura di vie e piazze, dove si creano assembramenti. Tutte le attività di ristorazione sono consentite dalle ore 5 del mattino a mezzanotte, purché il consumo sia ai tavoli, altrimenti la somministrazione è consentita fino alle 18.

Nessun limite all’asporto. Nei locali è consetita la presenza ai tavoli solo per un massimo di 6 persone, e i ristoratori sono tenuti a mettere un cartello con le nuove regole. Le sale gioco e bingo saranno aperte fino alle 21. Le scuole rimarranno aperte e le lezioni saranno in presenza, mentre per i licei e le università è previsto un orario più flessibile per agevolare il trasporto pubblico.

Cambia anche il mondo delle sagre e delle fiere che saranno vietate insieme agli eventi congressuali (per questi è possibile la modalità a distanza).

Le attività sportive

No a sport di contatto, no a gare per le attività dilettantistiche di base, si allenamenti singoli e campionati di categoria, così cambia il mondo dello sport. Il vero nodo cruciale sono state le palestre, la spinta per la chiusura è stata frenata ma con un ultimatum. Come ha spiegato Conte, anche se la maggior parte dei centri rispetta i protocolli di sicurezza, chi non ha messo in sicurezza il proprio centro ha tempo una settimana per migliorarsi, altrimenti “Saremo costretti a sospendere l’attività sportiva che si svolge al chiuso“.

Consapevolezza del sacrificio economico

Siamo consapevoli che imporremo sacrifici economici agli imprenditori“, c’è l’impegno del governo a ristorarli ha detto Conte, spiegando di nuovo che la situazione non è la stessa della scorsa primavera, dove mancavano elementi fondamentali come: personale sanitario, macchinari, posti in terapia intensiva, mascherine e tamponi… Conte si è detto pronto a rifornire di 1600 unità macchinari per la ventilazione. Anche la produzione di mascherina è a pieno regime.

Siamo consapevoli che ci sono ancora diverse criticità” ha detto Conte riferendosi alla situazione dei centri adibiti ai tamponi.

Non abbiamo mai abbassato la guardia” ha detto, spiegando che la proroga dello stato d’emergenza ha permesso il mantenimento attivo dei presidi. “Le misure più efficaci rimangono sempre quelle di basi” ha detto in riferimento alle mascherine, il distanziamento sociale, al lavaggio delle mani e all’igiene personale.

Il Presidente del Consiglio ha invitato a fare sempre attenzione: “Continuiamo a fare questi sacrifici” ha detto finché non arriveranno i vaccini o non miglioreranno le terapie. “La situazione è critica, il governo c’è ma ciascuno deve fare la propria parte per superare questo momento difficile“.

E il Natale?

Alla domanda su cosa sarà del periodo natalizio e delle ferie, Conte ha risposto: “Io non faccio previsioni in questo momento. Rispettiamo tutte le regole, affrontiamo questo momento con fiducia e auguriamoci tutti di riprendere quanto prima le attività di svago“.

Soddisfazione dalle regioni

Sono state trattative ritenute più che soddisfacenti, quelle tra il governo e le Regioni, parole di apprezzamento sono state espresse dai Presidenti Bonaccini e Cirio, i quali hanno parlato di massima collaboratività.

Se il Presidente della Regione Piemonte Cirio ha parlato di richiesta dell’uso del buon senso da parte del governo, c’è stata una richiesta specifica ovvero: “Di alleggerire il carico del trasporto locale attraverso un potenziamento della didattica a distanza, limitata però agli ultimi anni delle superiori” e di “Non penalizzare ulteriormente i locali con altre riduzioni di orario, mentre è fondamentale evitare gli assembramenti fuori dagli esercizi pubblici dopo la chiusura”.

Il governo ha considerato e apprezzato le proposte della Conferenza delle Regioni” ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e poi ha aggiunto: “Dobbiamo agire con urgenza per contrastare l’avanzata del virus. Per quanto siamo pronti ad intervenire su tutti i fronti più critici, con la priorità di salvaguardare al massimo scuola e lavoro”.

Approfondisci:

TUTTO SU GIUSEPPE CONTE

TUTTO SUL CORONAVIRUS