volante della polizia

Un bimbo di 3 anni è morto dopo essersi sparato accidentalmente con una pistola. È quanto accaduto a Porter, in Texas, dove la famiglia si era riunita per festeggiare il compleanno del piccolo. Secondo le prime ricostruzioni, il bambino avrebbe trovato per caso la pistola, precedentemente caduta dalla tasca di un parente.

È il secondo incidente di questo tipo avvenuto negli Stati Uniti nel giro di pochi giorni, dopo un episodio analogo in cui aveva perso la vita una bambina di 5 anni.

La festa di compleanno si trasforma in tragedia

Secondo il resoconto dello sceriffo, amici e familiari si erano radunati temporaneamente in un’altra stanza per giocare a carte, quando hanno sentito uno sparo improvviso.

La polizia, sopraggiunta sul luogo, ha ritrovato il bambino in condizioni già disperate, con una ferita da arma da fuoco al petto.

A nulla sono valsi i soccorsi, tanto che il piccolo è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale. Le circostanze che avrebbero portato uno dei parenti a perdere o lasciare incustodita la propria pistola non sono ancora chiare e da ciò dipenderà anche l’individuazione di eventuali responsabilità: “Il nostro pensiero e le nostre preghiere in questo tragico incidente – scrive lo sceriffo nel suo comunicato – vanno ai membri della famiglia e ai loro amici”.

Morta un’altra bambina di 5 anni

Soltanto due giorni prima, nella cittadina di Merced in California, un padre aveva portato all’ospedale la propria figlia di 5 anni. Per la bambina, ferita con un colpo di arma da fuoco, era ormai troppo tardi. Gli investigatori avevano tentato di interrogare l’uomo, che era poi scappato costringendo le forze dell’ordine ad un lungo inseguimento.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa della polizia, a sparare accidentalmente alla bambina sarebbe stato, in realtà, un altro familiare minorenne. Anche in questo caso, quindi, si tratterebbe di un tragico incidente, scaturito dalla disattenzione degli adulti nel lasciare incustodita l’arma.

97 bambini uccisi nel 2020

Il tema non è certamente nuovo per gli Stati Uniti, che ogni anno si trovano ad affrontare un numero impressionante di omicidi e uccisioni accidentali di bambini per mezzo di armi da fuoco. Come riporta l’associazione Everytown for Gun Safety, che si batte per un maggiore controllo nella vendita delle armi negli States, nel solo 2020 sono state più di 200 le sparatorie accidentali che hanno visto coinvolti i bambini.

Di queste, ben 97 si sono concluse con la morte dei malcapitati protagonisti. Cifre che, a maggior ragione in periodo elettorale, dovrebbero suscitare più di qualche riflessione.

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