L'assalitore nell'attacco a Vienna

Dopo la notte di terrore che ha colpito la capitale austriaca Vienna, sono numerose le informazioni e gli sviluppi legati all’attacco. Ancora oggi, i membri del Governo hanno confermato la matrice terrorista e lo stesso attacco sono stati rivendicati dall’ISIS. La conta dei morti sembra essersi fermata a 4 persone.

4 morti e 22 feriti nell’attacco a Vienna

Nei primi concitati momenti di ieri sera, sembrava che il bilancio dovesse essere una strage quasi senza precedenti per la città austriaca. Dopo pochi minuti dall’inizio della sparatoria fuori dalla sinagoga, infatti, erano stati riportati 7 morti, feriti e alcune persone tenute in ostaggio.

La Polizia ha confermato che sono stati 6 i punti della città in cui si è aperto il fuoco.

Il risultato, visibile anche in alcune drammatiche immagini condivise tramite i social, è tremendo: 4 morti (2 uomini e 2 donne) e 22 feriti. Dalle prime battute, era stato riferito che tra le vittime ci fosse un agente delle forze dell’ordine. La polizia viennese, ha confermato però che è stato “solo” ferito e che si sta riprendendo.

Chi è l’assalitore dell’attacco di Vienna

Il fatto che ci fossero più attacchi, ha portato immediatamente a pensare ad un’azione coordinata, forse un “commando” sparpagliato in più punti della città.

Dopo un giorno di indagini, invece, la pista di un gruppo sembra essere abbandonata. La polizia riferisce infatti che l’assalitore che è stato ucciso potrebbe essere l’unico agente dell’attacco. Non è chiaro, scrive la polizia, se ci sia un secondo assalitore in fuga o se, come possibile, abbia agito da solo.

L’uomo che è stato ucciso è un 20enne con cittadinanza austriaca e della Macedonia del Nord.

Era armato di fucile automatico, machete e quella che si sarebbe rivelata essere una finta cintura esplosiva. L’uomo, aveva precedenti per associazione di stampo terroristico, ha riferito il Ministro dell’Interno Nehammer: nel 2019 aveva cercato di unirsi all’ISIS in Siria. Era stato in carcere, ma tornato libero dallo scorso 5 dicembre e considerato in qualche modo “de-radicalizzato”.

L’ISIS rivendica l’attacco a Vienna

Proprio quest’ultimo elemento si innesta nella notizia, arrivata nelle scorse ore, che l’IS, il sedicente Stato Islamico, ha rivendicato l’attacco di Vienna. Tramite il canale telegram del gruppo, il 20enne è stato identificato come un “soldato del Califfato e per provarlo sarebbe stata diffusa anche una sua foto, che corrisponderebbe.

Sembra prendere così corpo che ci sia davvero l’ISIS dietro l’attacco di Vienna.

Oltre al 20enne, la polizia ha condiviso l’informazione che le indagini hanno portato alla perquisizione di 18 case e all’arresto di 14 persone. In serata, però, questo numero si è aggiornato con la notizia che 2 giovani svizzeri sono stati arrestati in Svizzera, a Winterthur. Un 18enne e un 24enne sarebbero stati identificati perchè avrebbero presunti legami con l’attacco di Vienna.

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