medico in ospedale per il coronavirus

Non accenna a dare tregua la seconda ondata di Coronavirus in Italia. I numeri della pandemia, aggiornati a oggi 06 novembre 2020, racconta di un nuovo aumento dei contagi, dei morti e dei ricoveri sia normali che in terapia intensiva. Una situazione che, a detta del Governatore Fontana, è ai livelli di quella di marzo.

Coronavirus, il bollettino di oggi

Secondo quanto riportato nel consueto report quotidiano sui dati della pandemia nel nostro paese, oggi sono stati effettuati 234.245 tamponi. Tra questi, il tasso di positività, ossia il numero di malati per test, si attesta al 16,1% con un aumento del 0,4% rispetto a ieri.

Sono infatti 37.809 i nuovi contagi da Covid-19 nelle ultime 24h: si tratta di un nuovo record negativo, che porta il totale degli attualmente positivi a 499.118 persone.

Stabile il numero dei decessi, salito “solo” di un’unità rispetto a ieri ma ancora terribilmente alto: da ieri sono morte 446 persone nel nostro Paese. 10.586 invece i guariti dal Covid-19, che si aggiungono quindi al totale di 322.925. Situazione sempre molto tesa e preoccupante per gli ospedali: 124 nuovi ricoveri in terapia intensiva (2.515 in tutto) e 749 quelli ricoverati con sintomi.

Torna l’autocertificazione per spostarsi nell’area “rossa”: come funziona

Per Fontana Milano è la nuova Bergamo

Guardando ai dati per Regione, sale ancora il numero di contagi in Lombardia, arrivato oggi a 9.934 casi. Più del doppio del Piemonte (4.878) e della Campania (4.508), le altre 2 Regioni più colpite di oggi. Nelle ultime ore, il Governatore Fontana è tornato sulle parole contro la zona rossa in Lombardia che hanno causato molte polemiche, accusando di aver ricevuto “schiaffi” dal Governo.

A Rai Radio 1, ha dichiarato: “Io non ho detto che non volevo accettare la zona rossa in Lombardia. Ho detto che tutte le settimane si fanno delle valutazioni dei dati e pretendevo che si facesse una valutazione anche questa settimana.”

Tuttavia, lo stesso Presidente di Regione non nasconde che quella della Lombardia sia una situazione al limite del critico. “La situazione che a marzo era concentrata su Bergamo – ha detto – purtroppo ora è concentrata su Milano. La situazione è ancora grave, forse come quella di marzo, anche se bisogna chiederlo ai medici“.

Ricciardi: “Situazione degli ospedali drammatica

Quella della Lombardia, però, non è l’unica situazione critica. Desta molte perplessità il fatto che Napoli, terza per numero di contagi, sia stata indicata come zona gialla (perchè i dati regionali sono migliori, rispetto alla città). De Luca ha confermato comunque la chiusura delle scuole, ma c’è chi invoca misure più stringenti ancora. “Già due o tre settimane fa avevo detto che andava chiusa, l’area metropolitana di Napoli è un’area a rischio” ha detto Walter Ricciardi ad un Giorno da Pecora su Rai Radio 1.

Per il consigliere scientifico di Speranza, bisognerebbe considerare i dati a livello provinciale e non regionale.

Poi, non nasconde la situazione: “La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è veramente tragica“. Ricciardi spiega che il problema sta nel ricovero dei pazienti: “quelli che arrivano in ospedale sono un’altra volta quelli gravi o gravissimi, molti devono rimanere a casa“. Per uscirne, per Ricciardi i lockdown dovrebbero durare “un mese o un mese e mezzo. Se diciamo mezze verità non ci approntiamo a questa guerra da combattere tutti insieme“.

Approfondisci

TUTTO sull’emergenza Coronavirus

Dpcm: cosa non si può fare nelle aree gialle, arancioni e rosse

Dalle multe al carcere: i rischi per chi non rispetta il nuovo Dpcm