coronavirus

Arriva puntuale anche oggi, a poche ore dall’entrata in vigore di tutte le nuove misure di sicurezza che hanno diviso l’Italia sostanzialmente in 3 zone di criticità, il bollettino del 5 novembre della Protezione Civile che monitora costantemente l’andamento e l’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Tra i dati registrati nelle ultime 24 ore spicca l’alto numero di decessi che oggi ha superato la soglia dei 400.

Con oggi sono oltre 40mila in tutto le vittime del Covid in Italia

40.192 vittime di Coronavirus dallo scoppio dell’epidemia, lo scorso gennaio. Questo quanto si attesta con il bollettino di oggi, 5 novembre, dove il numero dei morti ha superato la soglia dei 400, nello specifico 445.

Sono invece 34.505 i nuovi casi positivi al Covid-19 registrati nel bollettino di oggi, all’indomani dal discorso alla nazione di Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio che è tornato a rivolgersi al popolo illustrando tutte le novità contenute nell’ultimo Dpcm che entrerà in vigore domani, 6 novembre, perdurando fino al venturo 3 dicembre.

Torna l’autocertificazione per spostarsi nell’area “rossa”: come funziona

Oltre 8mila i nuovi positivi in Lombardia

Un Dpcm che ha sostanzialmente diviso lo Stivale in 3 distinte aree: rossa, arancione e gialla nelle quali vigono misure di sicurezza e divieti disparati.

Tornando ai nuovi casi positivi, anche oggi la regione dove si è registrato il più alto numero di positivi – a fronte di 219.884 tamponi effettuati in tutta Italia – è la Lombardia, indicata come area rossa, con i suoi 8.822 casi. 472.348 le persone attualmente positive al Covid-19 in Italia cui 446.701 in isolamento domiciliare, 23.256 ricoverati con sintomi in ospedale (1.140 unità in più in 24 ore) e 2.391 ricoverati in terapia intensiva (99 unità in più rispetto a ieri).

Sono invece 4.961 i guariti registrati in 24 ore per un totale di 312.339 guariti in tutto.

Polemica dopo il Dpcm: le accuse di Attilio Fontana

Continuano a montare le politiche anche negli ambiti governativi e regionali all’indomani della presentazione del nuovo Dpcm che, nei fatti, impone un poco più leggero lockdown in tutte le aree ad alta criticità come Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria. Tra i più polemici c’è Attilio Fontana, governatore della Lombardia che si è opposto alla scelte di Conte contestandolo in toto e accusando di aver indicato la Lombardia come “area rossa” sulla basi di dati risalenti a più di 10 giorni fa quando ancora non era entrato in vigore il primo e più severo Dpcm.

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