medici che curano un paziente per coronavirus

Una foto straziante di tutto ciò che le resta della madre, morta di Covid in ospedale: è il post della giornalista Moira Perruso su Facebook, in cui mostra l’immagine di quello che le è stato restituito dopo la perdita della mamma. Uno scatto che è la sintesi del suo appello: “Che possiate sentire anche voi il rumore del cuore in frantumi“.

La madre muore di Covid, la figlia pubblica una foto straziante

Moira Perruso ha perso la madre l’11 novembre scorso, morta di Covid-19 durante il ricovero al Policlinico di San Donato Milanese, e ha deciso di condividere su Facebook l’immagine che sintetizza il dramma vissuto da chi, come lei, si trova a fare i conti con un duplice dolore: non solo il terribile lutto, ma anche l’impossibilità di stringere per l’ultima volta la mano dei propri cari e di poter sfiorare i loro ultimi effetti personali.

Quello di Moira Perruso è uno sfogo straziante, affidato a poche righe e una foto: “Ai miei piedi ciò che mi restituiscono di mia madre… Non posso nemmeno buttarmi a capofitto su quegli abiti per sentire ancora una volta il suo odore, sono infetti… “.

Post di Moira Perruso su Facebook
Post di Moira Perruso su Facebook

Il post contiene la foto di un sacchetto rosso che contiene gli effetti personali della mamma, indumenti che nessuno può toccare per questioni di sicurezza. Un’immagine semplice, che restituisce in modo nitido la complessità e la durezza di questo momento storico.

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L’appello della donna sui social

Un dolore nel dolore, quello cristallizzato nello scatto condiviso sui social dalla giornalista, che non è nuovo a chi vive un lutto nel pieno dell’emergenza Coronavirus.

Il Covid si è preso il mio mondo, l’amore assoluto della mia vita“, ha scritto Moira Perruso nel post in cui ha annunciato la morte della madre.

Tanti i commenti e le testimonianze di quanti hanno vissuto il dramma sulla propria pelle, nell’impossibilità di accompagnare i propri affetti nell’ultimo viaggio. Non una carezza, non una coccola prima dell’addio. La solitudine dei pazienti Covid, seppur alleviata dalla dolcezza di medici e infermieri in prima linea sul fronte di questa guerra, è una costante drammatica nella cornice della pandemia.

L’appello della donna è rivolto proprio a chi nega la gravità della situazione: “Per chi nega, per chi specula, per chi non ha protetto: che possiate sentire anche voi il rumore del cuore in frantumi“.

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