isabella noventa

Freddy Sorgato, Debora Sorgato e Manuela Cacco sono stati condannati definitivamente per l’omicidio di Isabella Noventa. La sentenza di Cassazione ha infatti confermato le pene a 30 anni di reclusione per i fratelli Sorgato, e 16 anni di carcere per Manuela Cacco.

La sentenza arriva a 4 anni dalla morte della Noventa: il cadavere della donna non è mai stato ritrovato.

Isabella noventa, Freddy e Manuela Cacco: il triangolo della morte

A uccidere Isabella è stato un malato meccanismo di invidie, rancori e gelosie che ha unito i due fratelli Sorgato e Manuela Cacco.

Freddy Sorgato, dipendente di un’azienda petrolifera, divenuto benestante grazie alla cresta che faceva sulla vendita del carburante, era stato il compagno di Isabella. Sorgato era geloso e possessivo e, dopo un’iniziale rottura avvenuta anni prima e diversi tira e molla, i due avevano deciso di continuare a vedersi in maniera saltuaria. Se Freddy era attratto da Isabella, ad odiarla erano Debora Sorgato, legata al fratello da un rapporto quasi morboso, e Manuela Cacco, amante di Freddy.

Rancori e invidie dei 3 (anche Freddy, verso la fine, litigava spesso con la Noventa) avevano portato alla progettazione di un piano diabolico: Sorgato avrebbe attirato la Noventa a casa sua con la scusa di un dopo cena intimo, e lì la donna sarebbe stata aggredita dalla sorella Debora.

Poi, Manuela Cacco avrebbe aiutato nel depistaggio delle indagini.

Il delitto: ecco com’è morta Isabella

Così era accaduto: secondo la ricostruzione fornita dal Pm Giorgio Falcone, Sorgato la sera del 15 gennaio aveva portato Isabella a mangiare una pizza. Dopodiché, l’aveva convinta a seguirlo a casa sua, nella sua villetta di Noventa Padovana, dove nel buio della notte l’attendeva, nascosta, Debora Sorgato.

La Sorgato aveva colpito la Noventa in pieno volto con una mazzetta: poi aveva messo un sacchetto intorno alla testa della donna per evitare schizzi di sangue ed aveva continuato a colpirla con la mazzetta. Subito dopo la coppia di fratelli aveva rimosso il corpo, nascondendolo in un posto ancora sconosciuto. 

Manuela Cacco era arrivata poco dopo: aveva indossato la giacca bianca di Isabella ed era entrata in macchina con Freddy, affinché le telecamere la riprendessero mentre una “finta Isabella” veniva riaccompagnata a casa.

Le confessioni: Manuela Cacco e Freddy Sorgato

Sarebbe stata poi proprio Manuela Cacco, in parte pentita, a confessare tutto ed incastrare i fratelli omicidi. Arrestata e portata in carcere, ritrovatasi lontana -e sentitasi abbandonata- dal suo amore Freddy, la Cacco aveva ceduto agli inquirenti ed aveva raccontato come si era svolta la serata.

Anche Freddy Sorgato, fin dal febbraio 2016, ha dichiarato di essere responsabile della morte di Isabella, anche se ha dato diverse e fallaci versioni della morte e del luogo in cui si troverebbe il cadavere, sostenendo anche in un primo momento che Isabella Noventa era morta durante un gioco erotico finito male.

Debora Sorgato non ha mai confessato apertamente il delitto, pur essendone, secondo la ricostruzione, la materiale autrice.

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