medico indossa le protezioni per fare il test del coronavirus

I dati delle ultime 24 ore diramati dal Ministero della Salute registrato una crescita di contagi di coronavirus, a fronte di maggiori tamponi effettuati. Sono 722 oggi le vittime della pandemia in Italia, meno rispetto ieri. I numeri del coronavirus invitano alla prudenza, come ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha oggi incontrato il premier spagnolo Pedro Sanchez a Palma di Maiorca.

Coronavirus, il bollettino di oggi 25 novembre

I dati del bollettino sul coronavirus riportano 25.853 nuovi casi nelle ultime 24 ore (un aumento rispetto i 23.232 di ieri).

I casi totali sono 1.480.874 e 791.697 gli attualmente positivi, di cui 753.536 in isolamento domiciliare e 34.313 sono le persone ricoverate con sintomi.

bollettino coronavirus del ministero della salute
25 novembre 2020 – Aggiornamento casi Covid-19

Le Terapie Intensive sono 3.848 (+32 nelle ultime 24 ore), ma crescono anche i dimessi e i guariti che sono 31.819, portando il totale a 637.149. I decessi per coronavirus in totale sono 52.028, 722 nel bollettino di oggi. I tamponi effettuati sono 230.007, in aumento rispetto ai 188.659 di ieri, mentre il rapporto positivi sui tamponi effettuati scende all’11%.

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Conte: le richieste all’Europa

In un vertice italo-spagnolo, il premier Conte ha rilanciato la volontà di concertare misure anti-coronavirus per la seconda ondata a livello europeo. Insieme all’omologo spagnolo, Conte ha dichiarato: “Abbiamo molti punti dell’emergenza Covid che richiedono una risposta europea. Questo è un vertice di concertazione ma anche di azione, abbiamo definito delle risposte non solo tra i due Paesi (Italia e Spagna, nda) ma anche per l’Ue“. Al centro la stagione sciistica, per cui gli imprenditori chiedono uno stop a livello europeo per evitare la concorrenza, specialmente dell’Austria che non sembra disposta a cedere senza ristori.

Il vertice tra Giuseppe Conte e Pedro Sanchez
Giuseppe Conte e Pedro Sanchez

Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo“, ha dichiarato a questo proposito il premier.

Al centro dell’incontro con Sanchez anche il Recovery Fund, al momento osteggiato dal veto di Polonia e Ungheria: “Il prossimo Consiglio Ue sarà risolutivo per rendere operativi gli impegni ma siamo fiduciosi che continuando a lavorare insieme, con coraggio e visione, anche i Paesi che portano una frenata si convinceranno che tutti i cittadini europei non possono assolutamente aspettare“.

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