Cronaca

Come lavare correttamente le mascherine riutilizzabili

Per un corretto utilizzo delle mascherine è molto importante la tecnica e la modalità con cui queste vengono lavate dopo ogni utilizzo
una donna che si tiene la mascherina

In questa emergenza sanitaria a causa della pandemia da Covid-19 i cittadini hanno scoperto i diversi tipi di mascherine e le loro funzionalità ormai mesi fa, quando la prima ondata ha travolto l’Italia. Alcune di queste mascherine si propongono come riutilizzabili, per mantenere la loro efficacia, però, il procedimento di lavaggio è davvero importante. Anzi, essenziale.

Le mascherine

Il discorso sulle mascherine lavabili in realtà è molto complesso e bisogna fare attenzione al momento dell’acquisto.

Hanno bisogno di determinate caratteristiche e devono rispettare i canoni imposti dal Governo ed essere quindi tra quelle autorizzate dall’Istituto superiore di Sanità. Per esserne sicuri basta controllare le etichette, dove dovrebbero esserci tutte le informazioni di legge.

Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, certificate in base alla capacità di filtraggio e funzionano impedendo la trasmissione del virus. Le mascherine di comunità hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana, queste non sono soggette a particolari certificazioni, spiega l’Iss.

 Attenzioe anche a un altro particolare: le mascherina di comunità non devono essere considerate né dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma unicamente una misura igienica atta a ridurre la diffusione del virus.

In caso di ulteriori dubbi esistono 5 requisiti che devono soddisfare, secondo il Ministero della Salute. La mascherina chirurgica lavabile infatti, per essere certificata deve avere resistenza ai liquidi, traspirabilità, un’efficiente filtrazione batterica, pulizia da microbi e non deve provocare alcuna reazione allergica.


Una volta appurato che la mascherina rispetti i requisiti di funzionalità e sicurezza si può procedere ad utilizzarla. Ed, in seguito, a lavarla.

Il procedimento di lavaggio e sanificazione

Secondo quanto si legge sul sito del Ministero della Salute, “è possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance“. È essenziale lavare le mascherine ogni volta dopo l’utilizzo.

Questa procedura deve essere effettuata in lavatrice a 60°C, quindi, e mai ad una temperatura più bassa, e con un detersivo per il bucato. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stesso raccomanda di effettuare il lavaggio secondo tali modalità. Estremamente importante, se non addirittura essenziale, è che il lavaggio avvenga nel mondo giusto. Altrimenti non vi è più alcuna efficacia da parte delle mascherine. Bisogna quindi escludere acqua e sapone, ed anche la sanificazione a mano, siccome a queste temperature risulterebbe alquanto impossibile.
Fortunatamente molti produttori hanno deciso di riportare le modalità di lavaggio sull’etichetta stessa.

Quindi è fondamentale controllare anche queste prima di procedere.

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